BRY G – Blackout

Il videoclip di “BLACKOUT” è stato girato interamente all’interno di una casa in fase di ristrutturazione e in un garage, ambienti che diventano simbolo di una condizione sospesa tra distruzione e ricostruzione. Un dettaglio centrale del video è la presenza di una lampadina che sfarfalla, elemento utilizzato come metafora della fragilità mentale.

Con “BLACKOUT”BRY G prova a osservare ciò che accade quando una persona è costretta a ridefinire la propria identità dopo una frattura importante. Un progetto che trasforma un’esperienza personale in una riflessione più ampia sulla vulnerabilità, sulla capacità di reagire e sul difficile processo di ricostruzione che segue ogni cambiamento profondo.

BIOGRAFIA

BRY G è un artista indipendente che unisce sonorità urban e influenze phonk a una scrittura diretta e personale. Il suo nome nasce da “calaBRY Gang”, il collettivo di amici e ascoltatori che negli anni si è raccolto attorno alla sua musica.

Con il brano “Palazzo Chigi”, una critica al sistema politico italiano, ha iniziato a distinguersi per il suo approccio autentico e per la volontà di proporre sonorità poco esplorate nella scena italiana. La sua musica alterna riflessioni sociali, vissuto personale e atmosfere introspettive, con l’obiettivo di trasportare l’ascoltatore nel proprio universo artistico.

Con l’EP “BLACKOUT”, BRY G compie un ulteriore passo nella definizione della propria identità musicale, affrontando il tema del blackout mentale e del processo di ricostruzione che segue i momenti più difficili della vita.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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