ERISU – Ghost of Ninive

“Ghost of Ninive” prende ispirazione dal mito delle antiche Dee che, dopo millenni di dominio del principio femminile, vengono definitivamente sconfitte proprio a Ninive dagli Dei destinati a guidare la nuova civiltà fondata sulla guerra e sul dominio. Il brano rievoca quel tempo e quegli accadimenti ammonendo che le dee sono ancora qui anche se solo in potenza, pronte ad essere evocate e riprendere possesso del filo della storia.

Con questo bramo, Erisu sperimenta nuove sonorità, introducendo per la prima volta un utilizzo centrale delle tastiere, che accompagnano le melodie con timbri moderni e ossessivi. La canzone si sviluppa come una nenia serrata e ipnotica, nella quale le Dee ricordano agli uomini i propri nomi affinché non vengano dimenticati e affidano loro, attraverso l’anthem conclusivo, la chiave per evocarle nuovamente e riportarle sulla Terra. Caratterizzato da un BPM elevato, il brano richiama una danza rituale sfrenata attorno al fuoco. Un’evocazione che raggiunge il suo culmine nella variazione finale, armonizzata a tre voci. In questo passaggio riaffiorano gli elementi distintivi del sound di Erisu, in un equilibrio tra sperimentazione e identità che conduce il brano verso sviluppi sempre nuovi e mai prevedibili.

«Il fantasma di Ninive rappresenta le antiche Dee che, dopo decine di millenni di dominio, proprio a Ninive vengono definitivamente sconfitte dalle nuove divinità che le sostituiranno nell’emergente civiltà successiva. Aspettano nell’ ombra torni il loro tempo», commentano Erisu.

Il videoclip di “Ghost of Ninive” ritrae i tre membri di Erisu in due ambientazioni differenti. La prima è uno spiazzo davanti ad un’antica rocca, ripreso in notturna e illuminato da fuochi, con danzatrici del fuoco, vessilli neri decorati con antichi glifi e segni tribali rossi che richiamano il sangue e le fiamme.

La seconda, che si alterna alla precedente conferendo ritmo e dinamismo alle immagini, è uno spazio astratto su fondo nero. Qui le tre dee, decontestualizzate e pienamente padrone della scena, declamano i nomi delle antiche divinità che rappresentano.

Il dualismo tra la dimensione concreta del piazzale della rocca e lo spazio privo di riferimenti rappresenta l’evocazione della Dea, che dalla propria dimensione astratta, simboleggiata dallo sfondo nero, appare e si manifesta nel mondo degli uomini. Danze e canti contribuiscono a rendere le scene e i tagli di regia dinamici e coinvolgenti.

ERISU | BIOGRAFIA

Erisu nascono nel 2020 in Italia inizialmente come compagnia teatrale temporanea per portare in scena l’Act “The Secret Event”, in esso le artiste si rifanno alla mitologia pre istorica e fondono sonorità moderne con melodie e canti in lingua sumera. I membri attuali, di ERISU sono Ninlìl, Nenlù, NunRim che traggono i loro nomi da antiche divinità Sumere, vocalmente fanno un caratteristico utilizzo delle armonizzazioni che unite all’inedito suono della lingua Sumera creano affascinanti suggestioni nell’ ascoltatore. Tutti i membri di ERISU sono musiciste e suonano altri strumenti che utilizzano per comporre e produrre linee musicali anche se in live le Artiste preferiscono concentrarsi sulla fase vocale.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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