DORIAN ONCE AGAIN – Templi

“Estratto dall’album TAO. Un viaggio sonoro ed esistenziale tra sonorità ambient e art rock. Per amanti di Franco Battiato, l’ambient di Brian Eno e le atmosfere oscure del post-punk filosofico.” Dorian O.A. (Once Again) annuncia “TAO”: l’atto di resistenza artistica di Fabrizio Diana contro il mercato di massa.

In un’era dominata dalla saturazione algoritmica e dalla svalutazione neoliberista del prodotto musicale, il cantautore e produttore Fabrizio Diana rompe il silenzio e annuncia l’uscita del nuovo concept album del progetto Dorian O.A. (Once Again), intitolato “TAO”.L’opera, interamente scritta, composta e prodotta in autonomia dall’artista alla fine del 2025, viene deliberatamente sottratta alle logiche della reperibilità immediata e del consumo passivo. Il percorso di rilascio prevede un’architettura rigorosa e indipendente: il pre-ordine ufficiale parte fino a metà giugno, sulla piattaforma blindata Bandcamp, anticipato dal singolo manifesto “Templi”.

Il disco completo sarà disponibile all’acquisto digitale in alta risoluzione (WAV/FLAC) il 15 giugno,anche su vinile mentre l’approdo sui circuiti di streaming mainstream avverrà, come lancio ritardato, il prossimo 20 luglio tramite il distributore underground Sepulchral Silence.

ll Concept e il Manifesto Artistico”TAO” si configura come un vero e proprio atto esistenziale di denuncia e filosofia. Attraverso 11 tracce dense ed ermetiche, Fabrizio Diana rifiuta la logica dell’intrattenimento consolatorio per rimettere al centro la sacralità del tempo e la verticalità del pensiero critico.

ll singolo trainante, “Templi”, è una discesa lirica allucinatoria e visionaria. Tra tensioni geometriche (“una sfera coi lati”), echi esoterici (“trance alchemici”, “gong diatonici”) e una cruda critica alla manipolazione della memoria contemporanea (“destituendo il senso dei fatti storici”), il brano descrive il crollo della linearità storica e la dissoluzione dell’io dinanzi alla mediocrità sociale

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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