Il quartetto fondato nel 2019 dal chitarrista Antonio Buonocuore si cimenta sugli sferraglianti binari dello stoner, ammantato da malefiche ballad doom, non disdegnando rabbiosi sguardi allo speed metal alla Motorhead (I For An I) e al blues più sporco e profondo (Rusty Blues). La band riesce ad uscire dai cliché del genere, puntando su una varietà stilistica non sempre frequente nell’ambito. Un esordio più che promettente, suonato alla perfezione con piena padronanza dei suoni e dello stile abbracciato. Ottimo.
Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.
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