ROBERTA BARABINO feat. Tommi Scerd – V Grado
La cantautrice genovese Roberta Barabino presenta il nuovo singolo “V Grado” feat. Tommi Scerd, per l’etichetta 6T3.
“V Grado” nasce da una notte, da una telefonata lunga e da una crisi creativa.
“Non scrivevo nulla da tempo e avevo la dolorosa sensazione che non sarei riuscita a scrivere mai più. Come se una luce si fosse inesorabilmente spenta” racconta Roberta.
Parlando fino a tardi con un caro amico del rischio di riempire la vita di attività e relazioni per paura del vuoto e non per autentico desiderio, Roberta scopre Gurdjieff, il filosofo armeno di fine ‘800 che divideva in gradi l’evoluzione della coscienza umana. “Ho pensato di essere rimasta bloccata troppo a lungo in uno di questi gradi e mi sono resa conto che avevo smesso di cercare oltre al mio naso” spiega l’autrice.
È proprio in quello stato di commozione e leggerezza, alla fine della telefonata, che nasce “V Grado”, secondo singolo estratto dal nuovo disco che uscirà in autunno: un pezzo che segna una rinascita. Per la registrazione Roberta ha voluto al suo fianco il cantautore Tommi Scerd, che ha scritto una strofa e ha cantato insieme a lei, dando al brano una doppia voce e una doppia anima.
“V Grado” si muove su un tappeto essenziale e caldo: chitarre in primo piano, una ritmica che respira e la voce di Roberta subito intima e nuda. L’ingresso di Tommi Scerd apre un dialogo, una risposta: due voci che si cercano e si completano, tra strofe sussurrate e un ritornello che si apre con spontaneità accompagnato dai preziosi archi di Raffaele Rebaudengo.
La produzione artistica firmata da Mattia Cominotto avvolge il brano in una bolla sonora delicata, mantenendo il brano essenziale, senza fronzoli, e lasciando spazio al testo e all’emozione. Il risultato è un folk intimista ed etereo, sospeso tra fragilità e ricerca spirituale, che rappresenta perfettamente il percorso del nuovo disco.
Lo stesso giorno sarà presentato anche il videoclip, diretto da Stefania Carbonara: un occhio indiscreto su alcuni momenti di una giornata al Greenfog, lo studio dove è stato prodotto l’intero disco. Protagonisti del filmato, oltre a Roberta e Tommi Scerd, Mattia Cominotto, il musicista Tristan Martinelli, la dolcissima cagnolina Nonna e i dervishi rotanti nella loro meravigliosa danza meditativa. La presenza di questi ultimi è un omaggio diretto a Gurdjieff, che ne parla nel libro “Incontri con uomini straordinari”, e a Franco Battiato – riferimento per la cantautrice – che li ha evocati (“dervishes turners”) in “Voglio vederti danzare”, uno dei suoi brani più celebri.



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