U-MAN – Very

“Very” è un brano pop rock che racconta una storia d’amore nata dall’incontro di due persone che sembrano riconoscersi fin dal primo momento come parte dello stesso destino. Al centro della canzone c’è un legame che si consolida giorno dopo giorno. Tra le immagini utilizzate compare quella della pioggia che lava via il dolore, metafora degli ostacoli superati insieme. Il racconto arriva fino alla promessa di matrimonio e alla volontà di continuare a condividere lo stesso percorso. Il brano è caratterizzato da sonorità pop rock lente e delicate, che accompagnano la dimensione sentimentale del testo. L’arrangiamento cresce gradualmente fino al ritornello, dove l’ingresso di tutti gli strumenti rende il suono più deciso e segna il momento di maggiore intensità del brano.

Spiega la band a proposito della canzone: «“Very” racconta una storia d’amore molto semplice ma allo stesso tempo profonda: quella di due persone che si incontrano e, quasi immediatamente, sentono di aver trovato qualcosa di speciale. Il brano parla di tutti quei momenti che costruiscono una relazione nel corso degli anni: le risate, i sogni, i momenti belli, ma anche le difficoltà che inevitabilmente fanno parte di ogni storia. Quello che volevamo raccontare è proprio la forza di avere accanto una persona che rimane con te in ogni momento e che, con il tempo, diventa parte della tua vita e della tua storia. Nel testo c’è anche il ricordo del primo incontro, di quel momento in cui capisci che devi provarci perché davanti a te potrebbe esserci la persona che stavi aspettando. Da lì nasce il desiderio di costruire qualcosa insieme, di condividere tutto e di non lasciarsi andare. Per noi “Very” è soprattutto una canzone che parla della fortuna di incontrare qualcuno con cui sentirsi davvero completi. Un amore che non significa essere perfetti, ma scegliere ogni giorno di restare insieme, superare le difficoltà e continuare a costruire il proprio cammino».

Il videoclip ufficiale di “Very” porta in immagini la storia raccontata dalla canzone, alternando la performance della band sul palco ad una coreografia affidata a due ballerini di danza classica.

La danza diventa il filo conduttore del video e segue le diverse fasi del rapporto: dal primo incontro alla scoperta reciproca, fino alla complicità che si sviluppa nel tempo. Gesti, sguardi e movimenti raccontano anche i momenti più difficili e la volontà dei due protagonisti di rimanere uniti.

L’alternanza tra l’esibizione della band e la coreografia costruisce così un dialogo tra musica e immagini, dando una rappresentazione visiva al tema centrale del brano: un legame che cresce e si consolida nel tempo.

U-MAN | BIOGRAFIA

Gli U-MAN sono una band composta da Jacopo Di Giuseppe (voce), Luca Fareri (batteria), Sebastian Marino (tastiere), Alessandro Borgo Caratti (chitarra) e Fabio Penna (basso). Cinque amici d’infanzia, legati dalla stessa passione per la musica, quindici anni fa decisero di trasformare i loro sogni in una band pop rock. Tra sale prove improvvisate, notti passate a scrivere testi e melodie, e l’energia di chi crede davvero in qualcosa, nacquero decine di canzoni che raccontavano la loro amicizia, le paure e le speranze di una generazione.

Poi la vita li portò lontano: lavori, scelte diverse, città diverse. La band si fermò, lasciando quelle canzoni chiuse in vecchi demo e ricordi mai dimenticati. Ognuno prese la propria strada, convinto che quel capitolo fosse ormai finito. Ma il destino aveva altri piani. Circa un anno fa, quasi per caso, i cinque si sono ritrovati. Bastarono poche note, qualche vecchia registrazione e la stessa complicità di sempre per capire che quella storia non era davvero finita. Così hanno deciso di riformare la band originale, riportare in vita quei brani e dare finalmente voce a un progetto rimasto sospeso nel tempo. Oggi, con la maturità di chi ha vissuto esperienze diverse ma con lo stesso fuoco di allora, tornano insieme con un obiettivo chiaro: far uscire la loro musica e tentare, ancora una volta, la scalata al successo.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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