MICHELE MONTANI – Isole

“Isole” è una canzone che racconta un paradosso del nostro tempo: siamo costantemente connessi, ma sempre più incapaci di comunicare davvero. Come isole, custodiamo paesaggi interiori, fragilità e bellezze che restano nascoste dietro silenzi, paure e distanze emotive. In un mare di persone, cerchiamo di essere visti e compresi, mentre l’amore rischia di diventare un’abitudine fragile e inconsistente. Il brano è il viaggio di chi continua a cercare la propria identità, circondato da milioni di altre isole, nella speranza di trovare finalmente un ponte verso qualcuno.

Racconta l’artista a proposito della canzone: “Con ‘Isole’ ho voluto raccontare quanto sia facile sentirsi soli anche in un mondo che ci tiene costantemente connessi. Ognuno di noi custodisce emozioni, paure e bellezze che spesso restano invisibili, come un’isola in mezzo al mare. Il sound di questo brano racconta la ricerca di un contatto autentico e la voglia di ritrovare la propria identità, oltre al rumore e alle apparenze”.

Il videoclip mette in luce un dualismo che l’artista descrive così: “Io, in bianco. Sempre Io, in nero. Due facce della stessa medaglia che si alternano. Da un lato la luce accecante di una vita sempre connessa, mostrata, notificata. Dall’altro il buio, l’ombra di uno schermo spento, il silenzio profondo in cui sprofondiamo quando posiamo il telefono. Ecco l’illusione in cui viviamo: la sensazione di avere tutto il mondo a portata di click e, allo stesso tempo, la costante e tremenda incapacità di comunicare davvero ciò che sentiamo. Siamo iperconnessi, ma anche così soli. Come isole”.

Biografia

Michele Montani si avvicina alla musica da adolescente, studiando clarinetto e diplomandosi al conservatorio. Contemporaneamente scopre la sua passione per il canto, che lo porta a diplomarsi come Interprete di Musica Leggera presso il CET di Mogol. I suoi gusti musicali spaziano dal pop al soul e al gospel e i suoi modelli di riferimento sono Beyoncé, Calum Scott, John Legend e Giorgia. Ha così iniziato a pubblicare alcuni inediti (Spazio Invisibile, Stare Senza Te) prima di intraprendere una collaborazione con Up Music, per il suo ultimo progetto. La musica, per lui, è racconto intimo, autentico e intenso delle contraddizioni della realtà in cui viviamo.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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