HELLE – Uomo

«L’ho scritta in una soffitta, a Milano, quando ancora credevo in qualcosa. Amate la vita. Amate amare.» Helle

“Uomo” è il nuovo singolo di Helle, una delle tappe centrali del percorso narrativo di “I tempi delle bestie”, il nuovo album della cantautrice bolognese. Se i brani successivi attraversano dubbi, allontanamenti, rancore e perdita, qui tutto appartiene ancora alla fase più luminosa del racconto: quella in cui l’amore appare come una forza capace di espandere la vita e cambiare la percezione delle cose.

All’interno del disco, “Uomo” arriva dopo l’incontro e il riconoscimento dell’altro. È il momento in cui il sentimento trova la sua forma più piena, quando l’amato non è ancora una ferita o un ricordo, ma una presenza che dà significato al presente. La canzone osserva quell’esperienza universale in cui l’innamoramento modifica il modo di abitare il mondo, rendendo ogni cosa più intensa, più viva e più necessaria.

Nel percorso di “I tempi delle bestie”, questo brano assume un ruolo particolare perché rappresenta uno degli ultimi luoghi di pace prima dell’inizio della frattura. Ascoltato oggi, dopo aver attraversato l’intero racconto del disco, “Uomo” acquista anche il valore di una memoria: il ricordo di ciò che è stato prima che il rapporto si incrinasse, la testimonianza di una felicità che continua a esistere proprio perché ha lasciato un segno.

Musicalmente il brano si inserisce nel sound folk rock dell’album, dove chitarre, aperture melodiche e una scrittura fortemente narrativa convivono all’interno di una produzione diretta e viscerale. Come accade nell’intero progetto, la musica accompagna il racconto senza sovrastarlo, lasciando spazio alle immagini e alle emozioni che attraversano la canzone.

Anche “Uomo” è parte del percorso audiovisivo che accompagna “I tempi delle bestie”. Ogni singolo del progetto è infatti associato a un proprio videoclip, tassello di una narrazione più ampia destinata a confluire in un film che raccoglierà e unirà tutte le tappe della storia.

Il brano è scritto e prodotto da Lisa Brunetti. L’album è stato mixato e masterizzato da Roberto Vernetti. Alle chitarre suonano Stefano Brandoni e Claudio Cupelli, mentre completano la formazione Alfio Badano e Antonio Di Salvo.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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