CORDE OBLIQUE – Senza vento feat. Andrea Chimenti

“Senza Vento“, il nuovo singolo dei Corde Oblique, il progetto guidato dal chitarrista e storico dell’arte Riccardo Prencipe. Si tratta del secondo singolo tratto dall’album di imminente uscita “All’ombra dei fanciulli in fiore“, in arrivo il 27 novembre per Dark Vinyl Records.

Il brano vede questa volta una collaborazione d’eccezione: a dare voce alle parole e alle atmosfere della traccia è infatti Andrea Chimenti, storico esponente del rock d’autore e della New Wave italiana, nonché voce dei leggendari Moda e protagonista assoluto della scena fiorentina degli anni ’80.

“Senza Vento” segna un incontro artistico tra la sensibilità neofolk/dark-ambient dei Corde Oblique e lo stile inconfondibile di Andrea Chimenti, offrendo un manifesto intimo che invita l’ascoltatore a ritrovare il proprio baricentro emotivo e culturale per non farsi travolgere dal vuoto del presente.

Il singolo fotografa il profondo mutamento generazionale tra l’energia degli anni ’80/’90 e il disincanto dei giorni nostri, configurandosi come un’intensa riflessione poetica e psicologica sulla mancanza di slancio della società contemporanea. Il titolo stesso, “Senza Vento”, si fa metafora di un’epoca priva di spinte ideali.

«L’assenza di vento è assenza di spinta e di slanci», spiega Riccardo Prencipe. «La mancanza di entusiasmo, la perdita di idealismo e il nichilismo della nuova generazione mi hanno ispirato queste suggestioni, spingendomi a tradurre in musica questo vuoto pneumatico». Un vuoto che l’interpretazione magnetica e teatrale di Chimenti riesce a rendere vibrante e profonda.

Fedele alla cifra stilistica dei Corde Oblique, da sempre legata all’iconografia e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, nel testo si intrecciano colti riferimenti psicoanalitici e visivi. Spicca la citazione del “rocchetto dell’abbandono”, chiaro rimando al celebre gioco del Fort-Da descritto da Sigmund Freud osservando il nipote. Nel brano, questo gesto diventa il simbolo della necessità di elaborare il trauma della perdita, trasformando la passività dell’abbandono in un’azione attiva e controllata. L’immaginario visivo si arricchisce inoltre con il richiamo all'”albero di Anagni”, un omaggio alla splendida e variopinta Cripta di Anagni, qui idealizzata come un grande albero multicolore.

Di fronte a questa ondata di nichilismo neo generazionale, la traccia delinea una via di fuga e di resistenza che Prencipe individua nelle riserve di bellezza e memoria della propria vita.
La storia dell’arte: evocata in molteplici riferimenti del testo, da sempre elemento centrale nella poetica del progetto.
Le radici familiari: il legame indissolubile con il padre («ogni volta che torno, respiriamo insieme»).
L’amore: inteso come porto sicuro in cui «la dolcezza affiora lenta».

“All’ombra dei fanciulli in fiore” – il decimo album in studio dei Corde Oblique – uscirà il 27 novembre 2026 in formato fisico e digitale per Dark Vinyl Records. Registrato a Napoli presso gli Splash Studio di Peppino di Capri, mixato da Massimo Aluzzi e masterizzato agli Abbey Road Studios di Londra da Alex Wharton.

La band presenterà dal vivo il nuovo album nelle seguenti date: 24 ottobre – Lobau (Germania), Schwarzer Herbst Festival; listening party il giorno 5 novembre ore 19.30 presso Fonoteca di Napoli, 20 novembre – Napoli, Teatro Bolivar (prevendite su Etes.it); 21 novembre – Castelfranco Veneto, Improve

CORDE OBLIQUE sono:
Riccardo Prencipe (chitarra classica ed elettrica), Alfredo Notarloberti (violino), Alessio Sica (batteria), Umberto Lepore (basso), Rita Saviano (voce).

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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