GEORGEANNE KALWEIT – Crystal Clear
Settima traccia del disco, Crystal Clear esplora la sospensione emotiva che segue la fine di una relazione, quando il desiderio di comprendere si scontra con interrogativi, confusione e bisogno di protezione. La chiarezza non è un punto di partenza, ma un orizzonte da raggiungere: un territorio instabile in cui i meccanismi di difesa possono offrire riparo e, al tempo stesso, ostacolare la ripartenza. Il brano racconta così la ricerca di un nuovo equilibrio tra ciò che si è perduto e la possibilità di rinascere.
Girato e montato dalla stessa Georgeanne Kalweit, il videoclip traduce questa tensione in un racconto visivo intimo e giocoso: un loop di situazioni surreali e assurde restituisce la sensazione di un tempo sospeso e della confusione che segue una rottura importante, fino alla consapevolezza, ormai cristallina, che la relazione è finita e non si può tornare indietro.
Crystal Clear è tratto da Tiny Space, il primo album pubblicato dall’artista a proprio nome dopo le esperienze con, Kalweit and the Spokes, The Kalweit Project e Delta V. Nato tra Milano e la Puglia dopo la fine di una lunga relazione, il disco intreccia scrittura intima, elettronica, alt-rock e suggestioni art pop. La produzione artistica di Giovanni Ferrario dà forma a un tessuto di arrangiamenti essenziali e stratificati, attraversato da tensioni rock, texture sintetiche e da una marcata intensità narrativa.
Georgeanne Kalweit (Minneapolis, USA), cantautrice e performance artist, vive in Italia da oltre trent’anni ed è una delle voci più riconoscibili della scena indipendente. Dal 2000 al 2004 è stata vocalist della band electro-pop Delta V, con cui ha inciso due album per BMG-Sony. Successivamente ha fondato i progetti Kalweit and the Spokes (2009–2015, Irma Records) e The Kalweit Project (2016–2020, Lecce), con i quali ha pubblicato tre dischi e portato la sua musica anche negli Stati Uniti. Parallelamente ha collaborato con artisti come The Dining Rooms, Vinicio Capossela, Calibro 35 e Cesare Malfatti (La Crus), oltre a numerose presenze come guest vocalist in progetti italiani ed internazionali. Negli ultimi anni ha partecipato a lavori di Ottodix, Züth!, Max Zanotti, Ninotchka, VonDatty e The Elephant Man. La sua produzione attraversa elettronica, post-punk e songwriting sperimentale, con una scrittura in lingua inglese che unisce intensità emotiva e immaginazione poetica. Nel 2026 ha pubblicato Tiny Space, il suo primo album solista, prodotto artisticamente da Giovanni Ferrario (Scisma, Micevice, Hugo Race, PJ Harvey, John Parish, ecc.).
CREDITI
Georgeanne Kalweit | Voce, tastiere
Giovanni Ferrario | Chitarra, basso, tastiere
Diego Sapignoli | Batteria, percussioni, vibrafono
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Registrato da Simone Piccinelli presso La Buca Recording Club, Montichiari (BS)
Mixaggio | Giovanni Ferrario & Simone Piccinelli presso La Buca Recording Club
Master | Giovanni Versari presso La Maestà, Tredozio (2025)
Video | Georgeanne Kalweit
Foto | Matteo Ceschi



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