PZ – Don’t Worry

Don’t worry, ovvero non preoccuparti. Due parole che si pronunciano spesso con leggerezza, anche quando le ragioni per preoccuparsi non mancano affatto.

Nel nuovo album del rapper modenese d’adozione mantovana PZ, il “Don’t worry” del titolo si scontra continuamente con tutto ciò che rende difficile stare davvero tranquilli: il lavoro, le scadenze, gli stipendi che non bastano mai, il poco tempo, la paura di non farcela e quella sensazione costante di dover gestire troppe cose. Intanto sul telefono scorrono guerre, violenza, truffe e vite che sembrano sempre migliori della propria.

Biografia.
PZ, all’anagrafe Raffaele Michael Piazzolla, è un rapper e autore nato a Modena e cresciuto artisticamente a Mantova. Attivo dai primi ‘00 nella scena hip hop indipendente, ha calcato palchi e festival in tutta Italia, condividendo lineup con artisti come J-Ax, Marracash, Club Dogo, Dargen D’Amico e Tormento. Nel suo percorso ha pubblicato gli album “Parametri Zero” e “Rap_Pare”, il doppio mixtape “ONE SHOTAPE – Tape A & B”, l’EP “Squali” e numerosi singoli. Nel 2026 pubblica “DON’T WORRY”, album di sedici tracce prodotto da Gloomy Note che raccoglie e sviluppa la direzione artistica avviata con i singoli più recenti. PZ cura in prima persona ogni fase produttiva – dalla registrazione al mix, fino al master – e ha approfondito anche la tecnica vocale, per avere pieno controllo sulla resa artistica dei suoi brani. Oggi collabora con il producer Gloomy Note, al secolo Leonardo Visan, con cui ha avviato una ricerca sonora che unisce istinto e controllo, pulsazione e silenzio. Scrive partendo da ciò che vive, non da ciò che funziona. E con Gloomy Note ha trovato una direzione nuova: un suono “sbilanciato” ma calibrato, e il ritmo intermittente di chi prova a rimanere sé stesso. Un suono cucito per aderire, per stare addosso alle parole, non per abbellirle. Figlio di un’identità che non chiede conferme. E che non ha paura di risultare scomoda.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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