ALESSANDRO FIORE – VHS

La live session di “VHS”, brano del collettivo pugliese di musica italiana alessandro fiore, estratto dall’EP d’esordio “BAR APOLLO” uscito per Dischi Uappissimi, un brano che rappresenta il viaggio di ritorno a casa. In questa live session il concetto viene rappresentato come l’atto finale di una festa: le persone sono andate via, lo spazio si svuota e resta una sensazione di malinconia per ciò che è stato, accompagnata dalla consapevolezza del ritorno alla realtà.

Girato a Casa Edison a Putignano (BA) con una videocamera Sony su supporto VHS Fujifilm, il video abbraccia un’estetica intima che amplifica il senso di nostalgia. La regia di Ronny “Kurbick” Gigante (Tuppa Tuppa Video) restituisce un’atmosfera polverosa in linea con l’identità del progetto.

“VHS è il viaggio di ritorno, quando il corpo si rilassa e i pensieri si diradano piano piano come nuvole che lasciano spazio al cielo sereno, le prime luci di casa si vedono in lontananza e ciò che è reale non è più così complesso come sembra”. – alessandro fiore.

Gli alessandro fiore hanno recentemente vinto il contest Supernova del prestigioso Color Fest, dove si esibiranno quest’estate; inoltre, saranno in concerto il prossimo 14 febbraio al MAT di Terlizzi (BA) per il Secolare Seeds.

L’EP “BAR APOLLO” è la storia del primo viaggio del protagonista “alessandro fiore”, un viaggio mentale che è fuga dalla realtàfaticoso ritorno ad essa, dissociazione e attaccamento. alessandro fiore parte da Terra per raggiungere il pianeta Città, fatto di luci nebbiose e false promesse, si immerge nell’euforia di questo nuovo mondo ma annaspa nel panico dell’alienazione. Il momento di crisi lo porta a rifiutare la frenesia di Città e rifugiarsi in un pianeta di provincia di nome Bar Apollo, in cui il tempo è un eterno momento di pausa: il suono costante delle tazze da caffè e l’aria dolce e calda assopiscono chi ci abita. La possibilità di risvegliarsi sembra lontana quando una musica intermittente, dei rumori e delle voci familiari irrompono per richiamarlo verso Terra. Anche Bar Apollo è un’illusione. alessandro fiore decide di ritornare a casa, e scopre che le sue radici non affondano in nessun luogo ma solo in sé stesso.
“BAR APOLLO” è nato in un giorno d’inverno alla Selva di Fasano, dove tra poderi e ville di campagna sorge l’omonimo bar in cui il collettivo ha deciso di condividere questo nuovo progetto musicale. Le canzoni sono state collegate come si uniscono i puntini ed il disegno è venuto fuori chiaro. Lontani sia dalla caotica città che dalla provincia sognante nasceva l’idea di cercare di unire tutte le sonorità apprezzate durante il proprio percorso musicale e non, dai Kings Of Convenience al cantautorato italiano di Battisti e Dalla, dalla psichedelia dei Tame Impala alle melodie sognanti di Men I Trust e Slow Pulp.

CREDITS
Regia, riprese e montaggio: Ronny Kurbick Gigante 
Con: Manuela Palmisano – voce/chitarra, Alessandro De Blasio – voce/pianoforte, Giancarlo Latartara – batteria, Francesco Petitti – basso
Ringraziamenti: Ezio Antonacci – Casa Edison, Diego Simone – Scenografie (sfere)

                                CHI SONO “ALESSANDRO FIORE”?

alessandro fiore è un collettivo di musica italiana che nasce in uno storico cafè sperduto tra le colline della Selva di Fasano. In quel bar dove è cominciato tutto, si è deciso di voler raccontare qualcosa che fosse un modo per evadere dalle ambizioni della frenesia quotidiana.

alessandro fiore è un progetto che reclama lentezza, il semplice piacere di fare musica e condivisione. 

Il nome proprio dà l’impressione di un progetto solista ma in realtà vuole trasmettere l’idea che, insieme, si può diventare qualcuno. Qualcuno che racconta gli angoli nascosti della provincia e delle grandi città piene di malinconia, con la musica pop polverosa.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.