Autore: Antonio Bacciocchi
Una rilettura in chiave afrobeat dell’iconico brano, che per diversi anni fu sigla di coda del mitico programma RAI 90° Minuto, firmata da uno dei grandi maestri della musica per il cinema di tutti i tempi, Piero Umiliani, oggi artista di culto per producer, dj e musicisti di tutto il mondo, dal Giappone al Brasile.
Il brano, che segna il ritorno della band romagnola sulle scene, è ambientato sulla tazza di un wc, location apparentemente insolita ma in realtà tra le poche “comfort zone” dov’è possibile riflettere sulla realtà delle cose.
La band milanese torna con la sua inconfondibile miscela di jazz e hardcore rap venata di elettronica, potente e flessuosa, a tratti misteriosa e inquietante, a tratti epica.
Girato da Tommy Benvenuti e diretto dal cantate della band, Lorenzo Cortoni, Here Comes the Band racconta quindi, con un pizzico di ironia, uno spaccato del vissuto quotidiano dei Road Syndicate.
VERSAILLES, poliedrico e carismatico artista dalle sonorità ispirate al metal, all’hip hop, all’elettronica e al grunge , ha pubblicato mercoledì il video del nuovo singolo, felice mai, uscito per Pulp Music.
Il quartetto doomgaze Bosco Sacro pubblica il video ufficiale di “Be Dust”, seconda anticipazione dell’imminente album dal vivo Live at Chiesa Armena, fuori il 18 aprile su LP/CD/digitale per Go Down Records.
Nel video ufficiale, regia di Domenico Petrignano, girato all’Eco Resort dei Siriti a Nova Siri in Basilicata, viene rappresentata una serata tipo di una ragazza sola di ritorno a casa dopo una giornata di lavoro, alternata a dei flash di ricordi con un’altra persona.
Dopo “Love again” e “Life is a big joke”, continua il viaggio del compositore pavese tra le sonorità del post punk e della new wave anni ’80, rivisitate in chiave moderna grazie all’utilizzo della tecnologia attuale.
A distanza di quasi due anni dalla pubblicazione del suo ultimo album “Il Segreto”, il cantautore torna con una traccia che prosegue il suo il viaggio artistico: un percorso fatto di visioni, sogni lucidi, atmosfere oniriche ma al contempo molto reali, libertà, ricerca e sperimentazione sonora, in costante fuga da mode e convenzioni.
Un brano che nasce dalle suggestioni dell’ultimo viaggio negli Stati Uniti di Silvia, durante il quale ha fatto tappa a Nashville rimanendo ancora più affascinata dalle sonorità country che hanno reso celebre la città del Tennessee.
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