Autore: Antonio Bacciocchi
Un volo last minute dall’Italia a Miami, un dj con la testa a forma di zucca bianca che suona Michael Jackson nel club e una spy story a fumetti. Questi sono solo alcuni degli stravaganti elementi di PIÙ FORTE, la groovosissima nuova uscita firmata Gionathan & Whitepumkin
Il video di “Perderci”, diretto da Massimo Mercurio, ha come protagonista femminile Ilaria Cuomo e racconta come il viaggio di due anime simili, una il riflesso dell’altra che si cercano, si desiderano, attraverso uno specchio. Abitano mondi paralleli e intrappolate nelle proprie vite non trovano la forza o il coraggio per raggiungere il mondo dell’altro.
Il videoclip di “Pamela” alterna scene girate tra le mura del Liceo Copernico di Brescia all’ambientazione giocosa e leggera di un lunapark.
Musicalmente, “Razza di ragazza” si distingue per le sue atmosfere classiche, con un arrangiamento che parte dal pianoforte per arrivare al calore degli archi. La voce di Boccuto, in apparente contrasto con l’arrangiamento prodotto insieme al musicista Claudio Cupelli, emerge come un sigillo distintivo dell’artista, che non si risparmia mai, donando tutto sé stesso in ogni nota.
Come ogni mese procediamo a un riassunto delle recensioni e dei video pubblicati.
Nel mese di maggio 2024 abbiamo recensito 50 ALBUM e presentato 128 VIDEO
Nel 2024 abbiamo recensito finora 225 ALBUM e presentato 646 VIDEO.
Brani malinconici, romantici, dall’andamento oscuro, che attingono ispirazione dagli anni Ottanta new wave/post wave chitarristica di Echo & the Bunnymen e The Sound ma con uno sguardo anche al Paisley Underground (dai Rain Parade ai Dream Syndicate) e a pennellate shoegaze e dream pop.
Nove brani in cui abbraccia folk psichedelico di sapore anni Sessanta, trame care alla California musicale più oscura di quel periodo (con rimandi espliciti ai Doors ma con un approccio “malato” non distante dai primi Velvet Underground), blues, umori “desertici”, raga-rock.
“Nablus” è una ballad pop-punk che racconta la storia di Naser, un rifugiato cresciuto nel New Askar Camp in Cisgiordania, in uno dei territori occupati dall’esercito israeliano.
“Fiberboard” è un invito a non abbandonarsi alla disperazione, ma a trovare in sé stessi la resilienza necessaria per affrontare le avversità.
La nuova uscita dei The Underdogs si intitola “Slaves of Our Nation” e, come suggerisce il titolo, è un chiaro grido di protesta contro chi governa i nostri Paesi.
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