Antonio Bacciocchi – Ringo Starr. Batterista
Alla scoperta del batterista RINGO STARR attraverso l’analisi tecnica ed espressiva di tutti i brani in cui ha suonato (dai Beatles, ai live, alla carriera solista alle infinite collaborazioni).
Alla scoperta del batterista RINGO STARR attraverso l’analisi tecnica ed espressiva di tutti i brani in cui ha suonato (dai Beatles, ai live, alla carriera solista alle infinite collaborazioni).
Un racconto sincero, diretto, che si alterna a vari testi e a un buon apparato fotografico. Una fotografia sempre di una generazione combattente e non ancora doma.
Lo storico, giornalista, saggista e fotografo milanese si immerge nel variegato e magmatico mondo del GRUNGE, definizione che ha sempre cercato di illustrare un contesto poco circoscrivibile.
Finalmente trova un’edizione italiana un libro fondamentale per la comprensione del contesto Free Jazz/New Thing, scritto quasi 50 anni fa dalla fotografa, scrittrice e appassionata Val Wilmer.
Allegato al nuovo numero di “Rumore” una importante ed essenziale guida per addentrarsi nel magmatico mondo sonoro africano.
Partendo al presupposto che “Africa is not a country” (Dipo Faloyin), tanto meno un “genere musicale”.
Il MACCHIA NERA di Pisa fu una sorta di prosecuzione della precedente esperienza del Victor Charlie, una storia spesso contradittoria, fatta del consueto mix di problematiche, sgomberi, attacchi politici e polizieschi, problemi con il vicinato, scissioni interne, politiche e non.
Ma soprattutto concerti, eventi, Dj set, creatività, lotta politica e sociale.
Stefano Ghittoni si è premurato di raccogliere le testimonianze di una quarantina di musicisti, artisti e “affini” in relazione al concetto di musica (“concreta”), sia in veste prettamente artistico che filosofico, concettuale, personale.
Sul terreno “scivoloso” del contesto, l’autore, giornalista e scrittore, riesce a districarsi con estrema capacità di sintesi e autorevolezza, elencando una serie di canzoni italiane che trattano chi in maniera esplicita, chi in modo...
“La mia vita è sempre stata il mio lavoro: una cosa che spalanca le porte e lascia libero lo spirito. Libero di andare in un mondo dove regna l’immaginazione e dove tutto è scoperta, piacere, estasi”.
“Il musicarello ha rappresentato negli anni Sessanta anche una palestra nella quale si sono formati molti attori destinati successivamente al grande successo di pubblico.”
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