COLLETTIVO JAMBONA con Gaia Morelli – Barbara non c’è
𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐉𝐚𝐦𝐛𝐨𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐆𝐚𝐢𝐚 𝐌𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢 – 𝐁𝐚𝐫𝐛𝐚𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐜’𝐞̀
“𝐶𝑎𝑛𝑧𝑜𝑛𝑒 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎, 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑚𝑚𝑜 𝑎𝑛𝑧𝑖 𝑠𝑢𝑏𝑙𝑖𝑚𝑒. 𝐼𝑙 𝑠𝑢𝑏𝑙𝑖𝑚𝑒 𝑐𝑖 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑖𝑒𝑙𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑐𝑎𝑙𝑑𝑖 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜, 𝑚𝑎 𝑖𝑙 𝑛𝑢𝑐𝑙𝑒𝑜 𝑝𝑜𝑒𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑒̀ 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑟𝑝𝑒 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑎𝑠𝑎: 𝐵𝑎𝑟𝑏𝑎𝑟𝑎 𝑠𝑒 𝑛’𝑒̀ 𝑎𝑛𝑑𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑐𝑎𝑙𝑧𝑎. 𝑃𝑟𝑖𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑓𝑟𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝐺𝑖𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑐ℎ𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑣𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑙𝑢𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎. “𝐼𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑠𝑐𝑎𝑙𝑧𝑜” 𝑓𝑢 𝑖𝑙 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑖𝑛𝑠𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑎𝑑 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐶𝑖𝑎𝑚𝑝𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑙𝑖𝑒𝑙𝑜 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜̀ 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑏𝑎𝑙𝑏𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜.”
Collettivo Jambona
𝐈𝐋 𝐕𝐈𝐃𝐄𝐎
“Barbara non c’è”: Il nuovo video musicale ispirato alla canzone di Piero Ciampi, un viaggio viscerale tra solitudine e violenza interiore
Il brano “Barbara non c’è” prende ispirazione dal celebre testo di Piero Ciampi, un pezzo che non lascia scampo al protagonista, costretto ad affrontare le visioni distorte generate dalla propria solitudine. La figura di Barbara, come un fantasma di qualcuno che è stato lasciato andare, rappresenta l’impossibilità di tornare indietro, il peso di una separazione che ha lasciato segni profondi. Un qualcosa di violento, sia verbalmente che fisicamente, è sicuramente accaduto, causato dal dolore e dalla sofferenza dell’abbandonato.
Il video, scritto e diretto dal filmmaker Graziano Staino (già noto per il suo lavoro con Afterhours, Litfiba, Calibro 35), si distingue per l’uso innovativo delle tecniche di animazione e delle tecnologie IA applicate a immagini reali. Staino, nel suo approccio creativo, ha scelto di utilizzare un metodo originale per conferire al video un’atmosfera unica, dove l’analogico incontra il digitale. Le immagini sono state scattate all’interno di uno storico appartamento nel cuore di Firenze, con una luce volutamente bassa, che poi è stata manipolata attraverso l’elaborazione IA per dare vita a una visione che sfida i confini tra reale e immaginario.
Il risultato è un video che esprime perfettamente il tono malinconico e tormentato del brano, sublimato dalla splendida voce di Gaia Morelli, che arricchisce ulteriormente il pezzo con la sua interpretazione emozionale. L’incontro tra la tecnologia e l’anima del brano restituisce una narrazione visiva potente e coinvolgente, capace di trasmettere l’intensità di un’esperienza umana universale: quella della perdita e della solitudine.
“Barbara non c’è” è un’esperienza audiovisiva che non lascia indifferenti, un viaggio nell’animo del protagonista alla ricerca di una via di fuga che sembra non esistere.
𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜 𝗩𝗜𝗗𝗘𝗢
Ideato e diretto da Graziano Staino
Attore: Cosimo Frezzolini
DOP: Ippolita Douglas Scotti
𝐂𝐑𝐄𝐃𝐈𝐓𝐈
Testo: Piero Ciampi
Musica: Gianni Marchetti
Arrangiamenti e produzione artistica del Collettivo Jambona
Voce: Gaia Morelli
Antonio Castiello: synth, chitarra
Beppe Scardino: sassofoni, clarinetto basso, flauto, sintetizzatori, campionatore, Farfisa
Simone Padovani: percussioni
Mario Evangelista: chitarre elettriche, acustiche e resofoniche, basso, pedal steel, piano elettrico Marco Biagiotti: batteria, elettronica, percussioni aggiunte
Daniele Paoletti: batteria, elettronica, percussioni aggiunte
Glauco Benedetti: tuba, euphonium, trombone
Tommaso Iacoviello: tromba
Registrato, missato e masterizzato da Antonio Castiello presso Jambona Lab Studio (Livorno)
𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐉𝐚𝐦𝐛𝐨𝐧𝐚
Il progetto nasce nel 2022 da un’idea di Antonio Castiello, ingegnere del suono, produttore e proprietario del Jambona Lab Studio di Livorno.
La sfida è quella di assimilare, digerire e reinventare gli spazi sonori per i testi di Piero Ciampi, nel periodo di collaborazione con Gianni Marchetti.
Gli arrangiamenti volutamente distanti dagli originali cercano di traghettare nel presente la forza testuale dell’artista.
Per farlo, Castiello chiama a raccolta i musicisti che da anni collaborano con il suo studio e con cui condivide ormai numerose produzioni discografiche.
Nasce così il Collettivo Jambona che si dedica per quasi due anni alla produzione di “Noi, Piero”;
ogni componente del collettivo ha proposto, arrangiato e condiviso con gli altri il suo viaggio su Piero Ciampi, rendendo il progetto un vero e proprio laboratorio creativo.
A completare questa comunità sono state scelte dodici voci molto distanti tra loro, sia per vissuto, sia per esperienze artistiche, unite però dall’amore comune per il cantautore livornese.



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