La musica in “La Grazia” di Paolo Sorrentino
Nelle pellicole di Paolo Sorrentino la colonna sonora è fondamentale e le scelte musicali spesso parlano in vece dei personaggi, coadiuvando pensieri, emozioni e intenzioni e creando contrasti. Questo è vero anche per “La Grazia”, in sala dal 15 gennaio. Il film, che racconta gli ultimi mesi di mandato del Presidente della Repubblica Mariano De Santis (Toni Servillo), è costantemente punteggiato da segmenti estratti da 5 mins df Acid (DJ KI/KI) e del brano “Surf Rider” del duo elettronico francese Il Est Villaine (qui il link all’ascolto su Bandcamp), dalla canzone “Le Bimbe Piangono”di Gué Pequeno (che contiene, tra l’altro, una reference a Sorrentino) e dalla composizione Delta (Sounds from air) di Max Casacci (Subsonica).
Le scelte musicali raccontano bene la contraddizione di un uomo politico (ex uomo di legge) soprannominato Cemento Armato per la sua rigidità ai limiti dell’eccesso, e la tensione ad una leggerezza necessaria per superare i dubbi di un passato privato doloroso e risolversi su due questioni fondamentali: la concessione di due richieste di grazia e la firma ad una nuova legge sull’eutanasia. Un film bello e complesso, esteticamente superbo, ricco di bizzarrie e personaggi spettacolari, ma spesso prolisso e ridondante: in una parola, sorrentiniano.
Scene iconiche, anche grazie alla soundtrack: l’arrivo al Quirinale del primo ministro portoghese, aggredito da un temporale tanto violento quanto il brano in sottofondo; l’astronauta che fluttua nel silenzio di un collegamento muto, e poi piange; De Santis/Servillo che rappa Gué Pequeno nei suoi appartamenti, alla presenza di un unico serissimo corazziere.



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