MATTHEW – Buona fortuna

Buona fortuna” è un brano suonato, ruvido e diretto. Racconta la fine di una relazione segnata da fuga, confusione e autodistruzione: un addio amaro ma lucido, che osserva ciò che è stato senza colpe né redenzioni, dove il distacco diventa l’unico atto di sopravvivenza.

Un pop emotivo e narrativo, con un’anima rock e un ritornello che resta addosso.

Commenta l’artista a proposito del nuovo singolo: «Con ‘Buona fortuna’ ho voluto chiudere un capitolo. Non c’è rabbia, solo la consapevolezza che a volte restare fa più male che andare via. È una canzone che racconta quello che è successo, senza cercare colpe o spiegazioni, e il momento in cui scegli di lasciar andare davvero.»

Il videoclip di “Buona fortuna” è stato girato interamente all’aperto a Campo Imperatore, in Abruzzo: un ambiente naturale e isolato che diventa lo spazio emotivo del brano.

Nel video compare una figura scura che inizialmente insegue l’artista, rappresentando il rancore, il peso emotivo e tutto ciò che resta dopo una relazione finita male. A metà canzone i ruoli si ribaltano: è Matthew a inseguire questa presenza, fino a distruggerla simbolicamente.

Nel momento in cui sembra pronto ad affrontarla definitivamente, la figura scompare. Questa sparizione rappresenta la fine del rancore e del male: il momento esatto in cui smettono di avere potere e vengono finalmente lasciati andare.

Biografia

Matthew, all’anagrafe Matteo Rota, è un cantautore italiano che utilizza la musica come strumento di racconto personale e ricerca di verità emotiva. Il suo stile mescola folk, pop e rock in canzoni crude e viscerali, nate da un’urgenza comunicativa che lo ha portato a imbracciare la chitarra a 18 anni e a trovare, in breve tempo, una voce riconoscibile e senza filtri.

La sua musica trae linfa dalle esperienze che segnano il percorso di un individuo: la resistenza, la solitudine, gli amori che lasciano cicatrici e le sfide quotidiane. Ogni brano diventa così un modo per trasformare il dolore in forza. Le sue influenze arrivano prevalentemente dalla scena internazionale, con riferimenti come Noah Kahan, Kaleo e James Bay, sempre filtrati dal suo vissuto personale.

Nel 2023 partecipa al programma televisivo Amici, un’esperienza che rappresenta un passaggio significativo nel suo percorso. Dopo questa fase, Matthew sceglie di ripartire in modo indipendente, concentrandosi su una produzione più autentica e coerente con la propria identità. Coinvolto attivamente in ogni fase creativa — dalla scrittura alla produzione — Matthew lavora in stretta sinergia con un team fidato: Francesco “Frè” Monti, con cui condivide un’intesa artistica totale su arrangiamenti e produzioni, e Lorenzo Galli, che cura l’immagine e la direzione visiva del progetto.

Il suo pubblico di riferimento, composto principalmente da ascoltatori tra i 18 e i 35 anni, è attratto da una scrittura emotiva e “suonata”. L’obiettivo di Matthew è portare nel panorama italiano un pop-folk-rock credibile e intenso, capace di unire vulnerabilità e potenza e di lasciare un segno profondo in chi ascolta.

A ottobre 2025 pubblica il brano “Hai lasciato qui ogni cosa”.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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