RAIZ – Rosa

 “ROSA, brano scritto da RAIZ nel 2024 per la quarta stagione di Mare Fuori, la fortunata serie tv nel quale ha interpretato il ruolo di Don Salvatore Ricci.

L’uscita è accompagnata da un videoclip inedito, nel quale il cantante asseconda i passi di sua figlia Lea, muovendosi fra saloni di grande bellezza. Girato completamente all’interno del Museo e Real Bosco di Capodimonte, la regia e la coreografia sono di Alessandra Sorrentino.

L’uscita è accompagnata da un videoclip inedito, nel quale il cantante asseconda i passi di sua figlia Lea, muovendosi fra saloni di grande bellezza. Girato completamente all’interno del Museo e Real Bosco di Capodimonte, la regia e la coreografia sono di Alessandra Sorrentino.

Il testo della canzone ha sempre avuto, per Raiz, una duplice chiave di lettura; partendo da un elemento di fantasia, una dedica a sua figlia Rosa Ricci (interpretata nella fiction da Maria Esposito), in cui sogna per lei un futuro diverso e più sereno, arriva a collimare con un momento privato, concreto, dove Lea Della Volpe, sua figlia nella realtà, è stata musa ispiratrice nella verità e nella profondità di significato della canzone.

È lo stesso Raiz a spiegarne il senso: “Ho scritto Rosa per la quarta stagione della fiction Rai “Mare Fuori”, in cui interpreto anche uno dei protagonisti. È una canzone sulla genitorialità, sul rapporto esclusivo che lega un padre e sua figlia in un momento di estrema difficoltà. Il testo descrive un sogno, lui che immagina lei da adulta, in abito da sposa, ma che ancora cammina con la mano nella sua; una laurea, una famiglia, dei figli, la forza di saper cambiare il proprio futuro lasciandosi alle spalle l’oscurità.

In un primo momento pensata per i personaggi della serie – Salvatore e Rosa Ricci – il brano si adatta perfettamente anche a mie vicissitudini private, sebbene si parli di difficoltà e oscurità diverse, a testimonianza del fatto che qualunque manifestazione di un artista non si allontana mai dalla sua introspezione”.

“Nel momento in cui Raiz mi ha affidato la regia del suo video” spiega Alessandra Sorrentino “ho avuto un’immagine precisa: lui in posizione fetale, al centro del Salone delle Feste. Un corpo adulto raccolto in uno spazio immenso, come se fosse caduto dall’alto per finire all’origine, su pavimenti carichi di storia. Un’immagine vulnerabile, che incontra un altro corpo, quello di sua figlia Lea.

Da lì si sviluppa la coreografia come un viaggio danzato e fantastico, raccontando il cammino verso una forma condivisa, quasi un organismo unico in cui la tenerezza e il conflitto si fondono senza più

confini. La paternità qui non è solo relazione biologica, ma metafora di un viaggio verso il Bello inesplorato: un territorio dove il gesto diventa voce, dove ciò che non può essere espresso con le parole trova finalmente corpo e casa”.

La suggestione degli ambienti scelti per il video è quella del Museo e Real Bosco di Capodimonte

 “Quando Raiz ci ha proposto di ambientare nel salone da ballo di Capodimonte le riprese del nuovo video per il bellissimo brano ‘Rosa’ siamo stati subito coinvolti dalla sua passione e dal suo desiderio di riscattare la negatività del popolare personaggio interpretato nella serie Mare Fuori e al cinema – dichiara Eike Schmidt, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte – Con sensibilità e consapevolezza dei luoghi, ha fatto danzare un padre e una figlia nella bellezza della Reggia, immaginando per loro la possibilità di un’altra storia, fatta di amore e rispetto. Il Museo di Capodimonte vuole aprirsi sempre più a momenti performativi con collaborazioni di qualità per ampliare il proprio pubblico e promuovere il suo patrimonio attraverso tutte le arti.”

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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