ANDREA VAN CLEEF – Horse Latitudes
Un viaggio nei tessuti caldi e avvolgenti della tradizione americana, nelle trame acustiche country blues che sanno afferrare anche scampoli di altra matrice .
Un viaggio nei tessuti caldi e avvolgenti della tradizione americana, nelle trame acustiche country blues che sanno afferrare anche scampoli di altra matrice .
Il videoclip di “Due falene” (Apollo Records/Ada Music Italy), nuovo singolo di Cèline, cantautrice calabrese polistrumentista classe ‘99, attualmente disponibile in tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. La regia è di Daniele Cribari.
Cinque brani per un ep molto duro e crudo, che canta di disagio e depressione su un sound che oscilla tra atmosfere drammatiche, malinconiche e suoni aspri e distorti.
In un’era dominata da ritmi frenetici, in cui il breve e l’effimero regnano sovrani, il tempo scorre veloce e la musica tende ad inseguirlo con brani sempre più brevi e consumati in fretta, Eric Mormile si distacca audacemente dalla norma presentando “Figlie d’ ‘a Fonte d’ ‘e Suone”, il suo nuovo singolo.
“Voragine” è un brano autobiografico in cui Dèlè racconta della perdita della madre, situazione che purtroppo ha vissuto pochi mesi.
Il contesto sonoro parte da un chiaro e palese posizionamento all’interno della canzone d’autore ma si sviluppa poi in direzione di un rock non di rado piuttosto aspro e crudo.
Il fulcro del racconto del videoclip verte proprio sulla prospettiva di “partire dalla fine per trovare un nuovo inizio”.
Sagome di Feltro “IL RICHIAMO DEL BOSCO”
voci, cori , arrangiamento voci, composizione : Katia Palmer Guerra
composizione,testo, mix,basso elettrico, chitarra, batteria (programmata): Svetonius Pullio (Torti R.)
video: Svetonius Pullio
Urban Session in Piazza Monumentale a Milano
Recording e Mixing by Luciano Panama
Mastering Alessando Gengy Di Guglielmo
L’irruenza e la ferocia dei Cut si stemperano in un sound variegato ed eclettico che se, non di rado, si avvicina a J Mascis e Bob Mould con quell’irresistibile punk rock cantautorale e melodico, altre volte si affida a malinconiche ballate acustiche, a una cover di Prince, “When you were mine” e a un costante condimento di soul.
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