OLDEN – La fretta e la pazzia
Un lavoro profondamente intimista, giocato su tinte crepuscolari, suonato all’insegna del minimalismo (prevalentemente pianoforte e voce) tra Enzo Jannacci, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Fabio Concato.
Un lavoro profondamente intimista, giocato su tinte crepuscolari, suonato all’insegna del minimalismo (prevalentemente pianoforte e voce) tra Enzo Jannacci, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Fabio Concato.
“Ti amo per sempre” è il titolo del nuovo singolo di Daniele Piovani, firmato dallo stesso artista in collaborazione con Alioscia Arioli, che ne ha curato arrangiamenti e produzione artistica presso la struttura Aly Studio di Milano.
Crediti:
Riprese: Davide Saleri con l’aiuto di Emanuele Bodei, Elisa Bertoni e Dalila Bresciani
Montaggio: Davide Saleri
Testi e musica: Alessandro Corsini
Produzione: Alessandro Corsini
Dopo l’uscita del precedente brano “Musgravite”, il cantautore torna con una canzone che racconta l’Amore con la “A” maiuscola, quello autentico, che all’inizio spaventa perché si teme di lasciarsi andare.
“TUTTO SBAGLIATO è un abbraccio che non soffoca, leggero ma profondo”, riassume così il senso del brano, in quel modo poetico e al contempo fisco che lo contraddistingue, il suo autore e interprete: Aiello.
Reduci dal terzo posto all’ultima edizione del Festival delle Alpi Apuane, dove hanno anche vinto il premio della giuria per il miglior arrangiamento, i Sarràccussì pubblicano ora il video ufficiale del loro nuovo singolo San Gennaro Civico 18.
Il risultato è un disco comunque lineare, pur attingendo da elementi sonori apparentemente antitetici come folk, prog, canzone d’autore, alt rock, post punk.
Il video è stato girato in Sicilia e per citare Luigi Pirandello sopra l’azzurro “mare aspro africano”. Un caldo torrido. Ma nonostante le condizioni non proprio favorevoli, climatiche s’intende, l’energia e la voglia di realizzarlo hanno reso tutto più sopportabile. Questa è la forza dell’arte. Passione e lavoro, insieme, rendono ogni cosa più semplice. Una cornice davvero bella: rude ed accattivante. Tom Sinatra
Sembra di ascoltare una Pj Harvey gentile e sognante che gorgheggia con una Bjork più tranquilla del solito.
Per la prima volta un lavoro tutto in italiano, dalla forte impronta cantautorale, con il pianoforte in particolare evidenza a tessere basi e melodie conturbanti, eccellenti orchestrazioni, un lirismo spesso aspro, un uso, piuttosto discreto ma essenziale di elettronica.
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