ARISTEA – Minim4l
Dieci brani dalle atmosfere soffuse e sospese, in cui l’elettronica si sposa molto bene a una canzone d’autore raffinata ed elegante, in bilico tra Diodato e Fabio Concato.
Dieci brani dalle atmosfere soffuse e sospese, in cui l’elettronica si sposa molto bene a una canzone d’autore raffinata ed elegante, in bilico tra Diodato e Fabio Concato.
“Cadere” è un riflesso delle esperienze quotidiane, una considerazione sul bisogno di trovare forza nelle difficoltà e di accettare e accogliere l’aiuto di chi ci ama.
Il sound – tipicamente anni ‘80 – rispecchia quello dell’intera trilogia, che tocca in particolar modo i generi synth pop e new wave.
Il video ufficiale, regia di Domenico Petrignano, è stato girato in Basilicata, in uno studio, in modo molto semplice ma con dettagli significativi per non cadere nella banalità di cose già viste e rimanere nell’intimità del brano con un’emozione bellissima data dal poter utilizzare oggetti che sarebbero stati compagni di viaggio dell’infanzia del figlio di Alessio, che nel frattempo è nato, come il carillon, il peluche e le sue scarpette.
La studio session di “Parto da me”, secondo singolo del cantautore e performer pugliese Marco Di Nunno distribuito da Believe Music: un brano dalle sfumature soul, positivo e carico di speranza che vede la produzione originale di Dima.
Il video, per la regia di Namas Acerboni, girato tra Milano e la Brianza, in particolare modo nello storico locale Bloom di Mezzago, racconta in modo simbolico, con questa rana-pupazzo che segue ovunque la protagonista, l’ossessione dell’innamoramento, che poi lascia andare alla fine del video quando incontra veramente “l’altro”, interpretato, con uno splendido cameo, dal grande cantautore Pierdavide Carone.
“Sogni che cadono”è un brano che esplora in modo crudo e diretto le difficoltà, le paure e le sfide quotidiane che le donne affrontano, spesso legate alla violenza e alla paura costante di essere vittime in un mondo che può essere ostile.
La musica di M’ayo riflette la maturità di chi, a cinquant’anni, decide di inseguire una nuova sfida: quella di condividere le proprie creazioni musicali con il mondo.
La band umbra, al quinto album, tesse trame malinconiche, romantiche, oscure, decadenti, in cui convergono un’anima folk dark e frequenti suggestioni in arrivo dal mondo Nick Cave
Scritto da Grazia Di Michele, da sempre impegnata a raccontare il mondo al femminile, e cantato a due voci insieme con Papiro, una giovane talentuosa cantautrice, il brano è un dialogo a distanza nel quale due donne si interrogano su ciò che le unisce e ciò che ancora le divide.
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