LUCIA – Ammuccamu
Il nuovo brano della cantautrice catanese, pubblicato da Caronte Music Group via Altafonte Italia (Sony Music Entertainment), è una celebrazione dell’estate, della passione e della cultura siciliana.
Il nuovo brano della cantautrice catanese, pubblicato da Caronte Music Group via Altafonte Italia (Sony Music Entertainment), è una celebrazione dell’estate, della passione e della cultura siciliana.
Le atmosfere acustiche e psichedeliche di questo nuovo lavoro ci portano sui sentieri di Grace Slick, Sandy Denny, del folk ammantato di colori e umori cerebrali a cavallo tra i Sessanta e i Settanta.
“Love and Die” è il primo singolo ufficiale dei bolognesi Naïmah, interessantissimo quartetto composto da Beatrice Lenzini (voce), Fabio Mazzini (chitarra e grancassa), Giovanni Tamburini (flicorno) e Luca Pasotti (basso fretless), con un sound ipnotico in bilico tra folk, soul e desert blues, cantato rigorosamente in lingua inglese.
Un album che ne conferma lo spessore qualitativo e compositivo e il modo per attualizzare con personalità il patrimonio folk, a cui fanno evidente riferimento le atmosfere delle otto canzoni autografe.
“Te Porto a Napule” è la celebrazione di un neorinascimento. Una Napoli non più solo per i napoletani ma una Napoli di tutti e per tutti.
I dodici brani del nuovo album si muovono tra dream pop, folk, un gusto tra Lou Reed e Jonathan Richman che occasionalmente spunta, il delizioso mash up tra la Marianne Faithfull anni 60, Belle and Sebastian e Velvet Underground dell’iniziale “It’s time”, il garage rock.
Un gradevole viaggio in un calderone di sonorità e suggestioni genericamente “world music”, in cui convolano calypso, cumbia, dub, elettronica, mondi lontani.
Il Maestrale torna con Mediterraneo Centrale, il nuovo singolo mischia l’impronta folk a un arrangiamento elettro-acustico moderno per smontare la visione da cartolina del Sud Italia restituendo un’immagine più reale, contraddittoria e precaria.
A presentare l’album è il singolo “Sicilia mon amour”, che vede la partecipazione di Mario Incudine e Antonio Vasta, due nomi di rilievo della musica etno-popolare italiana. Il brano è una dichiarazione d’amore poetica, nostalgica e a tratti anche malinconica alla Sicilia terra di immensa bellezza, di intrecci di lingue e culture.
Undici brani in cui proseguono nel loro classico solco sonoro, figlio di Velvet Underground, Modern Lovers, Violent Femmes, tra folk punk, folate psichedeliche di sapore Paisley Underground, minimalismo rock (Pavement in particolare).
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