FABIO GUALERZI – Diario Di Un Padre
L’autore si racconta tra realtà e immaginazione, attingendo dalla sua intensa passione per il country e il bluegrass.
L’autore si racconta tra realtà e immaginazione, attingendo dalla sua intensa passione per il country e il bluegrass.
I polistrumentisti romani Pablo Monterisi e Martino Petrella (membro dei Neoprimitivi) si uniscono per un album frutto di elaborate improvvisazioni in chiave prevalentemente acustiche, in cui scavano nel folk più oscuro, psichedelico, apocalittico, inserendo elementi di...
Dieci canzoni dove folk e rock si incontrano (dalle parti di Modena City Ramblers e Bandabardò ma con anche retaggi di De André, prog ed elementi reggae) a supportare liriche che non disdegnano affondare il coltello in tematiche socio/politiche.
A 11 anni dalla loro ultima fatica discografica, tornano ad affacciarsi sulle scene i pugliesi Moustache Prawn, indie-rock band tra le più apprezzate del panorama musicale del Sud Italia (e non solo), con importanti esperienze live anche fuori dai confini nazionali.
Si addentra, come sempre, in atmosfere solenni, mistiche, avvolgenti, penetranti, tra elettronica, folk, basi percussive dall’afflato tribali, richiami a ipotetici riti ancestrali.
Peppe Voltarelli presenta il nuovo videoclip “Mozza”, diretto dal regista americano John Cardiff, già al fianco dell’artista nel videoclip di “Io tu loro noi” nel 2015. Con “Mozza”, il cantautore rende omaggio al cinema muto delle origini, quello dell’epoca di David Wark Griffith, quando prende forma il linguaggio del cinema moderno, uno stile narrativo che ancora oggi utilizziamo a distanza di oltre un secolo.
“AMUNÌ” il nuovo singolo degli Shakalab, una delle realtà più riconoscibili della scena reggae italiana. Un titolo immediato, che racchiude un messaggio diretto e universale: “Amunì” – espressione tipica siciliana che significa “dai, muoviamoci” – diventa qui un invito collettivo all’azione, carico di energia e spirito positivo.
“Coil” introduces the third movement of Nagalite: the threshold space.
It is a magical circle of synth and percussive layers that envelop like a spiral.
Al terzo album il quartetto romano si muove tra atmosfere sospese con riferimenti all’alt folk e al post rock, declinati in chiave molto personale e con l’aggiunta di numerosi altri riferimenti. Un lavoro raffinato,...
Affascinante album che parte da basi inconfondibilmente reggae/dub, arricchito da atmosfere dub, sintetizzatori, elettronica. Con uno sguardo alla tradizione culturale e musicale Sarda a rendere il tutto oltre che originale pressoché unico.
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