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GOD OF THE BASEMENT – Canzone per i bambini buoni

Canzone per i bambini buoni è un brano istintivo, dal beat primitivo e dalle distorsioni pachidermiche, a celebrare la libertà di scelta – nonostante noi stessi, nonostante gli altri – e il potere che un evento in apparenza insignificante, anche fortuito, può avere nello spalancare prospettive differenti. All’interno di questa struttura, si muovono elementi tra loro in contrasto, come un urlo straziante di frustrazione e una ninna nanna soave e rassicurante.

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CAVANA – Awful!

Nel videoclip i Cavana hanno voluto “fare giustizia” alla rana, immaginando la sua vendetta nei confronti della band fino a una risoluzione finale. Gli autori del video, i ragazzi di Mold Records, hanno saputo cogliere perfettamente l’energia desiderata.

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ECZEMA – Diagnosi

Con il loro nuovo singolo “Diagnosi”, gli Eczema sfoderano la loro inconfondibile miscela di punk rock tagliente e ironia corrosiva.

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GUILTY OF JOY – New Reality

I Guilty of Joy lanciano il nuovo singolo “New Reality”: un brano grezzo e potente, ispirato al grunge anni ’90 con riff pesanti, un assolo di chitarra whammy urlato e testi senza compromessi che parlano di follia virtuale e perdita del contatto umano. Immaginate i primi Nirvana che incontrano gli Alice in Chains, con un tocco contemporaneo.

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WET – Vipere

“Vipere”: tutti ne abbiamo incontrate. Persone viscide, opportuniste, che si nutrono del prossimo, si prendono i meriti quando conviene, e poi spariscono nel nulla, lasciandosi dietro solo veleno e pettegolezzi.

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CHRONOSYNTHESIS – Wrath Of God

I Chronosynthesis suonano un power metal classico, che richiama lo stile tipico dei gloriosi anni ’90, ampliandolo con influenze che spaziano dal metal classico al rock anni ’70 e arricchendolo con orchestrazioni.

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POV RISE – This wave is mine

I Pov Rise tornano con “This Wave Is Mine”, un brano alternative rock intriso di quel Seattle Sound ruvido e viscerale che richiama l’energia oscura degli Alice in Chains.

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MUGA – A testa in giù

Il video richiama la sacralità, tramite immagini religiose, che, appunto, descrivono la morte e la resurrezione, contaminate da richiami western per indicare il caos, o il contrasto interiore, che si genera quando avviene un cambiamento.