DAGMAR’S COLLECTIVE – Symmetry
Il sound abbraccia un ambito molto vasto, tra jazz, soul, suggestioni latine, blues, un gusto lounge, con una raffinata ed elegante veste pop.
Il sound abbraccia un ambito molto vasto, tra jazz, soul, suggestioni latine, blues, un gusto lounge, con una raffinata ed elegante veste pop.
“Invisible Cities” è stato composto e arrangiato da Luigi Martinale. Registrato, mixato e masterizzato da Alberto Macerata presso Studio PLAY. Editing Testone Studio, Artesuono Recording Studio, Studio PLAY, Digitube Studio. Cover di Chiara Crepaldi. Design di Marina Berbensi. Prodotto da Abeat Records.
Un dialogo tra voce e sassofono, tra la dolcezza dell’abbandono e la lucidità del risveglio: Fra ragione e sentimento è il nuovo brano di Lucia Filaci & Vittorio Cuculo, disponibile da oggi, 26 settembre,...
Undici brani strumentali che, partendo da una matrice jazz, si spostano attraverso latin, sound mediterraneo, groove funky.
Una nuova, potente tappa nel percorso artistico di Jarliama, la voce italo-messicana che si sta imponendo come una delle realtà più originali e carismatiche della scena musicale contemporanea.
Il trio jazz-pop guidato dal chitarrista Mimmo Cappuccio, con Annina Galiano alla voce e Cristina Massaro a pianoforte e tastiere, torna a incantare i palchi italiani con il suo progetto più ambizioso: Cappuccio Collective Smooth, una formazione che fonde jazz contemporaneo, soul e sonorità smooth, aprendo il proprio orizzonte a collaborazioni internazionali di altissimo profilo.
La talentuosa Niia, artista trasgressiva ed emotivamente coraggiosa, torna con il singolo “Angel Eyes” (Candid Records), una nuova, inquietante interpretazione del celebre standard jazz prodotta da Spencer Zahn e accompagnata da Benjamin Bock alle tastiere.
Duo jazz nato a Milano dal ritrovato incontro tra Leonardo Salvaro (sintetizzatori) e Gianmaria Gobbetti (batteria), amici e musicisti legati da una lunga storia di sperimentazione sonora, idreamjazz è pronto al debutto con ‘JAZZSTAR’, l’ep in arrivo il 18 luglio per l’etichetta londinese Kownloon Records ed anticipato da ‘RUOTA’, il primo singolo un brano frenetico dove la batteria si fonde con l’improvvisazione jazz e con sonorità elettroniche.
Il progetto Freak Motel, che si sposta frequentemente tra coordinate artistiche differenti e intercambiabili. Questa volta si destreggiano tra volute Nujazz, fusion, lounge, elettronica, sperimentazione, kraut.
Il contesto sonoro parte da una chiara matrice jazz, spostandosi verso fusion, elementi progressive, un groove ritmico spesso di gusto funk, richiami a Pat Metheny, pennellate blues.
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