CLATHRUS ARCHERI – New world
“New World” è il più recente singolo del progetto Clathrus Archeri, primo con Sorry Mom!, una composizione che emerge con discrezione, proprio come noi, avvolti nella silente consapevolezza del mondo che ci circonda.
“New World” è il più recente singolo del progetto Clathrus Archeri, primo con Sorry Mom!, una composizione che emerge con discrezione, proprio come noi, avvolti nella silente consapevolezza del mondo che ci circonda.
“Ishtar” è un brano che suona come un Mantra che si insinua sotto la pelle e inizia a scavare nella terra e nell’animo. Il pezzo si ispira all’ideale viaggio di Ishtar nella casa della sorella Ereshkigal, colei che presiede il regno dei morti; prodromo ispiratore di Dante nella Divina Commedia e della sua discesa agli inferi per attraversarli e descriverne gli aspetti.
Esordio con il botto per la band partenopea con un potentissimo disco in cui ritmiche grunge si uniscono a travolgenti riff chitarristici in stile Rage Against The Machine, perfetta costruzione di un sound debitore...
Riporta in primo piano atmosfere e sonorità care agli anni Ottanta dei primi Simple Minds, del David Bowie dei tempi ma con anche accenti più recenti (vedi Suede) e qualche pennellata alla Cure.
From new album We Cannot Awake, out on August 23, 2024 on Tonzonen Records, psychdelic neo-krauters Vibravoid their new video single Get To You !
Si condensano umori metropolitani, tra funk impazzito, jazz, avanguardia, attitudine punk, caos sonoro, hip hop e altro. Pura avanguardia, interessantissima.
I brani scandagliano varie espressioni in un ambito genericamente alternative rock ma in cui troviamo momenti aspri e ostici che si alternano ad atmosfere rilassate, quasi oniriche, episodi acustici, elettronica, grunge e tanto altro.
Brano dal ritmo inquieto e obliquo, con una melodia (e una voce) che sembrano provenire da un altro pianeta, Erbaccia è una jam lenta, deliziosamente sconnessa e in accurata ricerca di emozioni profonde. Nel video, realizzato con immagini della band all’interno del Locomotiv Club di Bologna dal regista siciliano di base tra Bologna e Riga Giuseppe Lanno, l’aspetto visivo si fonde perfettamente allo spirito musicale, concettuale e artistico che anima la canzone – così come l’intero disco.
Pulsante mix di suoni, ritmi, sensazioni, umori che arrivano tanto da lontano, quanto da vicino, tra afrobeat, ritmiche dance e ipnotiche, dub, funk, nu jazz, elettronica, sperimentazione, trance, sapori latini
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