AGE OTORI – s/t
Quattro brani che affondano le radici nel post punk degli anni Ottanta e nella lezione dello shoegaze dalle chitarre sature.
Quattro brani che affondano le radici nel post punk degli anni Ottanta e nella lezione dello shoegaze dalle chitarre sature.
Dopo aver parlato di come in una vita e 200 milioni di passi si possa camminare 5 volte intorno al mondo i Frank Sinutre allungano le distanze e ci portano a compiere un giro della Via Lattea in 230 milioni di anni.
Il nuovo lavoro sublima un’anima indie pop dal taglio elettronico ma con retaggi new wave e momenti che sconfinano nel dream pop.
“Paprika” è il nuovo affascinante singolo dei Filarmonica Fluida, progetto di musica elettroacustica strumentale nato nel 2022 dalla volontà del polistrumentista siciliano di origine ma milanese di adozione Filippo La Marca, durante una residenza artistica presso il Duna Studio di Andrea “Duna” Scardovi, a Russi, in provincia di Ravenna.
Album di non facile fruizione ma allo stesso tempo fascinoso, avvolgente, dalle atmosfere costantemente sospese, eteree, attraverso improvvisazioni che si ricompongono a formare una specie di suite che rende l’album un continuum sonoro e artistico.
Un lavoro che musicalmente (ri)abbraccia i suoni più estremi della new wave anni Ottanta (dalle parti dei DAF), attraverso un’elettronica molto “spinta”, marcate influenze Goth Dark e con uno sguardo al dancefloor dell’epoca.
Post wave più algida e rigorosa degli anni Ottanta, tra elettronica, influenze dark, sguardi a Human League, Tubeway Army di Gary Numan, il primo John Foxx solista e un coperta di shoegaze.
Sanno coniugare la canzone d’autore italiana meno scontata e più ricercata, con elettronica e un sapore new wave che riporta ai Matia Bazar degli anni 80 e dell’album “Tango” ma anche ai successivi umori cari agli Ustmamò.
Le sonorità degli anni ’80, che definiscono lo stile di Way To Blue, svelano in “Life is a big joke” le sfumature notturne e malinconiche della dark wave, e il lascito di band di culto come The Cure, The Sound, The Psychedelic Furs e Bauhaus.
Questo brano segna un importante ritorno per la band, guidata dai fratelli Vincenzo e Pietro Toscano, dopo un’interruzione di due anni che ha permesso ai membri di riflettere sullo stato della musica in Italia e di rimodulare la propria line-up.
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