GIUDI – Hard To Breathe
“Hard to Breathe” è un brano che cattura l’attuale stato d’animo della giovane generazione, immersa in un costante confronto con le proprie paure, il cui suono finale è stato curato nel leggendario studio Bunker di Brooklyn.
“Hard to Breathe” è un brano che cattura l’attuale stato d’animo della giovane generazione, immersa in un costante confronto con le proprie paure, il cui suono finale è stato curato nel leggendario studio Bunker di Brooklyn.
A un mese di distanza dall’uscita di “Distinguere il buono dall’eccezionale”, Lucho Anello torna con il videoclip di uno dei brani contenuti in questo suo primo album solista.
Milano si trasforma in un set onirico nel nuovo videoclip di “Allucinante”, il singolo firmato da Ignazio Deg, artista rivelazione della scena pop italiana.
Nicole Riso “Vola” al Festival Internazionale Tulipani di Seta Nera con la colonna sonora del corto animato Musintasia.
“Che meraviglia” il nuovo singolo inedito di Davide De Marinis, produzione e arrangiamenti di Paolo Agosta, brano, già disponibile in digitale, che è nella colonna sonora del film “Sei sempre stata tu” (SAC Music).
Dopo il successo di “Arrivano gli Alieni”, ROCCO torna con “TRANSUMANIA”, un brano che segna una svolta netta nel suo percorso artistico: meno ironia, più denuncia. Il singolo anticipa l’uscita dell’album “ALIENI E TRANSUMANI”, un progetto...
“Heavy on My Heart – Live in studio” (Bluebelldisc Music), il video del nuovo singolo di Diana Winter, giovane e talentuosa musicista e cantautrice, dal 2009 al fianco di Giorgia come corista e chitarrista nei suoi live.
“Il lungo addio” è un brano che parla della vita, anche se lo fa parlando della morte. O, per meglio dire, è un inno alla vita nella sua complessità, nella sua tragica bellezza, nella sua potenza fragile e luminosa.
Nella “versione Calibro”, “Jazz Carnival” è così un’intensa e furiosa galoppata che sembra voler accelerare il countdown verso l’uscita del nuovo album, un omaggio a un periodo di forti sperimentazioni e un’ulteriore incursione nell’immaginario pop della nostra società.
Gli undici brani sono solidi brani che mischiano power pop, mod rock alla Jam, melodie anni Sessanta e un sound chitarristico aspro e nervoso.
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