SKIP DANKO B-MOVIE ROAD CLUB – No Bum
A restless force in Germany’s underground for over three decades, Skip Danko continues his shape-shifting journey — somewhere between punk, blues, noise, and psychedelic decay.
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Torna a sorpresa il collettivo romano, abituato a sviluppare le idee compositive dal vivo, improvvisando e raccogliendo gli spunti per creare nuove canzoni direttamente su un palco. In questo secondo album, che esce, non...
Vede la luce dopo 15 anni dalla sua registrazione l’album rimasto nel cassetto della band salernitana. Guidati dal polistrumentista, compositore e produttore Rosario Memoli, stupiscono per quanto ai tempi il loro sound fosse all’avanguardia,...
La consueta amata vena psichedelica, che si unisce a suoni West Coast, blues contaminato (a tratti sembra di viaggiare nei solchi di “Supersession” di Al Kooper, Mike Bloomfield e Stephen Stills), il tardo beat italiano più impegnato e una dimensione rock classica di stampo anni Sessanta e Settanta.
Un lavoro che ci porta in un magma psichedelico, sperimentale, con volute lisergiche costantemente in circolazione, anche quando accarezza umori più vicini al kraut rock.
L’album si snoda in direzioni sempre differenti, ricche di contaminazioni tra psichedelia, echi di Britpop, omaggi espliciti ai Caravan la sperimentazione, retaggi “Baggy/Madchester” e tanto altro.
A una base di chiara ispirazione grunge/alt rock (che guarda non di rado a Soundgarden e primi Pearl Jam) si affiancano influenze stoner e psichedeliche, tentazioni hard rock, addirittura folate prog.
Gli elementi sono conosciuti: psichedelia, heavy, stoner, Hawkwind, kraut rock, i Pink Floyd dei Settanta, visioni cosmiche, menti spalancate da iniezioni lisergiche.
Directed and edited by Jacopo Sala with Elisa Gragnaniello, Anita Ruiu and Giöbia
La miscela di “In Between” ci porta dalle atmosfere fluide e liquide dei Pink Floyd degli anni Settanta, ai più attuali vortici di suono cari ai Motorpsycho, fino a sferzate stoner e qualche coltellata doom.
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