W.U.T. WEIRD UNHAPPY THINGS – 5 canzoni per le piogge primaverili
Un mondo intimista, malinconico, oscuro, che prende linfa creativa dal post punk ma ha una vena psichedelica.
Un mondo intimista, malinconico, oscuro, che prende linfa creativa dal post punk ma ha una vena psichedelica.
Sound compatto e duro che guarda al funk punk dei Red Hot Chili Peppers, ad influenze rock psichedeliche anni Settanta, sperimentazione, blues, un’anima grunge.
Where the sunshine meets the rain · Lupe Vélez
Where the sunshine meets the rain
℗ Daniele Catalucci
Released on: 2025-08-18
Producer: Daniele Catalucci
Composer: Alex Gefferson
Composer: Iride Volpi
Lyricist: Stefano Ilari
Arranger: Lupe Velez
“Vipere”: tutti ne abbiamo incontrate. Persone viscide, opportuniste, che si nutrono del prossimo, si prendono i meriti quando conviene, e poi spariscono nel nulla, lasciandosi dietro solo veleno e pettegolezzi.
“Blossom” è un manifesto delicato, un gesto gentile: ci ricorda che è nella fragilità che germoglia la forza, e che anche la tenacia può avere il volto della dolcezza.
Otto brani di puro punk ‘n’ roll tirato, veloce, compatto, in cui guardano tanto a New York Dolls o Hanoi Rocks quanto agli Hellacopters.
Tre versioni dello stesso brano con altrettante interpretazioni, da una veloce a una più lenta di gusto kraut rock, oltre a quella originale.
RECORDED SHOOTED EDITED IN THE RED ZONE OF BOLOGNINA
Directed By Hansy Lumen
Shooted by Marshall
Photos by Ramiro Castro Xiques
From the upcoming album “The Rabbit Hole” (Hellnation Records)
Produced by Glezos
Words & Music by Marzio Manni
Dopo aver catturato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori con una serie di singoli travolgenti tra cui “Pretty Sweet Little Mess”. “Melodramatic” e “Vicky”, la giovane cantautrice Lilie Hoax torna con “It-Girl”, un brano che alza il volume sull’identità femminile contemporanea, tra autoironia e caos emotivo, un irriverente inno pop-rock contro gli stereotipi.
Un videoclip frenetico e pulsante che riflette il caos dell’iperdigitalizzazione contemporanea. Flash, glitch, la band “intrappolata” in un monitor in loop visivi si intreccia a ritmo serrato con il sound abrasivo del brano, creando un’esperienza sensoriale iperstimolata, quasi claustrofobica. Un viaggio urbano e distorto nel sovraccarico informativo quotidiano.
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