URBAN CAIRO – Dysphoria
“Dysphoria” è un brano che racconta le incomprensioni nelle relazioni umane e i fraintendimenti che ne scaturiscono, distorcendone la visione delle cose.
“Dysphoria” è un brano che racconta le incomprensioni nelle relazioni umane e i fraintendimenti che ne scaturiscono, distorcendone la visione delle cose.
I cinque brani dell’ep guardano alla canzone d’autore italiana ma con riferimenti musicali che si orientano verso altri orizzonti
Dodici nuove canzoni che spaziano nell’ambito dell’alt rock, tra atmosfere di sapore Sixties, momenti elettronici, pop rock, umori soul, ballate acustiche che guardano a Bob Dylan.
l brano nella narrazione dei tre ragazzi nasce dall’esigenza di raccontarsi in modo libero e senza filtri, “666” – scritto e prodotto dagli OMINI – è un brano dalle sonorità rock che esprime con energia il carattere determinato della band.
Il videoclip è stato girato presso il Digital Design di Fiorano (Mo), sotto la direzione di Simone Gazzola. Produzione ed arrangiamento sono a cura di Francesco Mignogna. Ph. Licia Carpi.
Directed by Simone Montagnani and Stefano Villani
CGI Artist: Stefano Villani
Art Director: Simone Montagnani
Spettacolare esordio per il sestetto senese che riesce nel complesso e arduo compito di creare una miscela innovativa, sperimentale, originalissima, che mette insieme nu jazz (attingendo in particolare dalla scena British Jazz, da Ezra Collective a Sons Of Kemet e Comet is Coming), hip hop, drum and bass, elementi fusion, elettronica. I
“La stanza di Elena” è un brano che racconta la fine di una storia che in qualche modo lascia delle tracce di se negli spazi fisici in cui è stata vissuta. In particolare, il testo descrive una stanza della casa adibita a studio di registrazione, che sarebbe dovuta diventare la stanza di Elena, ma che poi, a causa della fine della relazione, sembra voler rifiutare di essere qualsiasi altra cosa.
Quattro brani all’insegna di un folk rock pulsante, dalle ritmiche sostenute, travolgenti e dai ritornelli immediatamente memorizzabili.
Il sound spazia tra math rock, sperimentazione, momenti vicini al prog o al jazz, altri al doom o al post rock.
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