THE QUADRATICS – Geometry & Theology
Si muove al perfezione, il quartetto trentino, in una magmatica pozione di punk, garage rock, rock ‘n’roll sporco e distorto, noise, power pop.
Si muove al perfezione, il quartetto trentino, in una magmatica pozione di punk, garage rock, rock ‘n’roll sporco e distorto, noise, power pop.
Il loro jingle jangle rock che parte da Byrds e Love ha sempre avuto un taglio personale, con ritmiche incisive e un’attitudine mutuata dal garage punk.
I riferimenti spaziano nel consueto universo dai confini labili del “non genere” in oggetto, dai Sixties a Knack, Big Star, Flamin Groovies fino a Buzzcocks, Undertones, Squeeze, primo Elvis Costello.
In occasione dei 20 anni di attività è nato un nuovo progetto totalmente autoprodotto che in contemporanea al secondo singolo vedrà l’uscita in un documentario di 30 minuti che racconta l’avventura della band, “20 Unfashionable Years”, realizzato dal batterista Claudio Bianchi e da Davide Fortunati.
Le canzoni guardano al pop ma con un piglio new wave che oscilla tra i migliori Bluvertigo e la penna del compianto Paolo Benvegnù.
Un ritorno alla dimensione più istintiva e autentica della musica, affidata al suono della chitarra, al groove e all’interplay: è disponibile su tutte le piattaforme digitali ‘Somnium Aestatis’, il nuovo brano strumentale del chitarrista, compositore e produttore Mario ‘Ruah’ Guida, registrato nel proprio Ruah Music Studio, in provincia di Torino, uscito per l’etichetta La Tenda Blu.
Il quartetto fondato nel 2019 dal chitarrista Antonio Buonocuore si cimenta sugli sferraglianti binari dello stoner, ammantato da malefiche ballad doom, non disdegnando rabbiosi sguardi allo speed metal alla Motorhead (I For An I)...
Vanta is the third track C’mon Tigre releases ahead of their upcoming album, following K//A\K//A and Driver Idle. It is also the most unexpected of the three.
DIRETTO DA LORENZO CATAPANO
DA UN’IDEA DI GIULIO CESARE
Artist: Giulio Cesare feat Federico Poggipollini
Producer: Francesco Arpino
“Ghost of Ninive” prende ispirazione dal mito delle antiche Dee che, dopo millenni di dominio del principio femminile, vengono definitivamente sconfitte proprio a Ninive dagli Dei destinati a guidare la nuova civiltà fondata sulla guerra e sul dominio. Il brano rievoca quel tempo e quegli accadimenti ammonendo che le dee sono ancora qui anche se solo in potenza, pronte ad essere evocate e riprendere possesso del filo della storia.
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