AL VOX – SicknationAL
Sei brani in cui mischia rock, elettronica, rap, ritmi dance e pulsanti, con testi incisivi, tra denuncia sociale e riflessioni intime.
Sei brani in cui mischia rock, elettronica, rap, ritmi dance e pulsanti, con testi incisivi, tra denuncia sociale e riflessioni intime.
I sette brani viaggiano alla grande tra riff jingle jangle che riportano a Smiths e Real Estate, con un’impostazione vocale e armonica che guarda esplicitamente ai Cure del primo album.
Quattro brani a base di un energico pop rock dal taglio chitarristico che ben mischia asperità con melodie vocali molto fruibili.
Quarto album per l’infuocato trio, che mette insieme una miscela esplosiva e metallica di stoner, grunge, heavy metal e graffi postcore punk.
Si passa da atmosfere alla Motorpsycho al grind core, dagli Swans a elementi doom.
Christian Zecchin ci porta in un mondo che riesce ad accostare il rock blues più classico a quello contaminato da altre influenze, fino ad escursioni impreviste nell’ambito prog e nelle atmosfere Pink Floydiane.
Il video musicale che accompagna il brano incarna questo viaggio fisico e spirituale, catturando un desiderio sempre crescente di abbracciare il momento presente e di trascendere i limiti del tempo e dello spazio.
Il terzo album della felice carriera cammina su sentieri riconducibili al primo prog a cavallo dei Sessanta e Settanta, ancora profondamente contaminato dalla psichedelia e da echi Beatlesiani.
Il trio bolognese scartavetra alla grande dieci canzoni, aspre, crude, minimali, chitarra/basso/batteria.
Il brano nasce da un viaggio mentale, esistenziale.
Una canzone diretta, caratterizzata da sonorità potenti e riff di chitarra distorti, la voce graffiata e aggressiva.
Commenti recenti