TRAMO – Cocktail ft. Sewit, Mastermind

Fare un pezzo estivo quando si arriva dall’underground è sempre un rischio, ma per Tramo è la scusa perfetta per sfidare i cliché della discografia di massa. “Cocktail”, il suo nuovo singolo in feat. con Sewit e prodotto da MasterMaind al Loft 107 Studio, è l’esatto contrario del tormentone calcolato al millimetro: un affondo lirico disincantato che fa a pezzi molte ipocrisie della bella stagione, nato fuori dai radar del mainstream ma blindato dall’incredibile impronta vocale di Sewit e dalla credibilità di MasterMaind alla produzione.

Se lo scorso mese con “Piombo” aveva sfidato la scena a colpi di rime e attitudine Old School, oggi Tramo rimette la chiesa al centro del villaggio, ma lo fa con un pezzo da spiaggia: il tormentone estivo firmato da chi non è decisamente nato per fare i tormentoni. Nessun compromesso pop o ricerca del balletto virale, dunque.

Per l’artista indipendente cresciuto nella periferia est di Milano, confrontarsi con i ritmi della calda stagione è una questione di rivincita personale. Tre anni fa l’esperimento di “Sto facendo la hit”, chiuso in meno di 30 giorni, era rimasto un mezzo rimpianto. Questa volta Tramo si è preso il tempo necessario per fare le cose in grande, unendo un ritornello che entra in testa al primo ascolto con la sua tipica scrittura ironica e tagliente.

Milano deserta, vacanze stressanti e l’anestetico al bancone sono i pilastri di un testo che racconta ciò che succede davvero da giugno a settembre nel capoluogo lombardo, ben lontano dalle cartoline idilliache dei suoi cittadini sparsi qua e là per le spiagge del mondo. La prima parte è il racconto di una Milano svuotata e claustrofobica, da cui scappare diventa un bisogno vitale. Ma è nella seconda strofa che Tramo ribalta il tavolo: la vacanza non è un’oasi di pace, ma un concentrato di nevrosi tra dune di sabbia affollate, bambini che tirano pallonate in faccia e il telefono che continua a squillare.

La soluzione? È tutta nel titolo. Un elenco serrato di drink – dal Negroni al Malibù, passando per il Coca e Jack – da mandare giù per alleviare lo stress, mettere in pausa i pensieri e brindare alle complessità della vita quotidiana.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.