La band bolognese rimette in circolazione un album originariamente inciso nel 2003 ma ben presto scomparso dalla circolazione per problematiche discografiche e distributive. Per fortuna ci pensa la sempre benemerita Area Pirata a ridare luce a un disco che contiene tutte le caratteristiche del tipico Cut Sound (ai tempi in fase transitoria con l’addio della voce femminile). Troviamo la rabbia, la ruvidezza scarna, tra punk e rock ‘n’roll aggressivo e arrembante ma anche un aspetto mai troppo evidenziato ovvero un’anima funk soul che emerge non di rado nei riff o nelle ritmiche (“Head Upside Down” o “Sixty Notes”). Un disco indispensabile per comprendere l’evoluzione del trio bolognese, ancora fresco, potente e attualissimo.
Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.
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