DESIGN – Dragon

Esce in digitale  per Overdub Recordings Red Dragon, primo singolo estratto dal nuovo album dei DesignFaithless. A dieci anni dall’ultimo lavoro in studio, la band marchigiana torna con un brano e un videoclip che ne ridefinisce immediatamente coordinate sonore e visione, introducendo l’universo tematico del disco con un forte impatto e senza compromessi.

Red Dragon è una visione apocalittica che intreccia simbolismo biblico e devastazione contemporanea per raccontare il collasso morale dell’umanità. La narrazione procede per immagini – plastiche che bruciano, torri di fuoco, laghi di lacrime – in un paesaggio dove l’innocenza è sacrificata e la violenza è sistema. La figura materna evocata nel testo incarna smarrimento e impotenza. Il ritornello “we reap what we sow” sintetizza il cuore etico del brano: siamo chiamati a rispondere delle nostre azioni. Il Red Dragon diventa così la manifestazione di un male che nasce dall’uomo stesso, in una profezia senza facili redenzioni.

Sul piano musicale, il brano rappresenta il lato più abrasivo dei Design e si muove su coordinate alternative rock innestate su una sensibilità post-punk e darkwave: chitarre taglienti e nervose costruite su riff tesi e ripetitivi, una batteria dritta e pressante, quasi marziale, e un basso scuro e pulsante che tiene insieme l’impianto rock elettronico. La produzione mantiene un approccio essenziale e compatto, evitando stratificazioni superflue per privilegiare impatto, dinamica e tensione emotiva. Le atmosfere richiamano le fasi più radicali e politicizzate dei Primal Scream di XTRMNTR ed Evil Heat, rielaborate in chiave contemporanea e filtrate attraverso un’identità sonora solida e riconoscibile. In Red Dragon la forma non accompagna il contenuto: lo amplifica e lo rende fisico.

L’immaginario visivo del singolo ruota attorno al marmo, materia centrale anche nell’estetica dell’intero Faithless. Estratto e ferito, il marmo diviene metafora di una natura violata e ridotta a risorsa da consumare. Blocchi spezzati e isolati emergono in uno spazio freddo e disumanizzato, attraversati da linee rosse luminose che evocano cicatrici artificiali e vene innaturali. L’assenza di figure umane evita ogni lettura didascalica: il drago non è rappresentato, ma suggerito, come una minaccia inscritta nella materia stessa.

Il videoclip, girato al Loop Live Club di Osimo (AN) e diretto da Giorgio Mascio, riporta i Design alla loro dimensione più autentica: il live. La performance è tesa ed essenziale, costruita sull’interazione tra band, spazio e visual proiettati dal vivo e rielaborati in post-produzione. Il montaggio serrato alterna campi fissi dell’intero palco a movimenti di camera più immersivi, seguendo la dinamica del brano. Dominato da una luce rossa su fondo nero, il video amplifica l’urgenza del testo attraverso immagini simboliche – bombe, mappe, il drago digitalizzato – fino al collasso finale di suono e visione.

Dichiarano i Design‹‹ Red Dragon è una visione apocalittica di un’umanità corrotta da avidità e violenza. Tra immagini bibliche e devastazione contemporanea, il brano denuncia un mondo che raccoglie ciò che ha seminato, mentre l’innocenza viene sacrificata. ››

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.