ANFORSYN – Aura

“Aura” è il nuovo singolo degli Anførsyn, un brano che segna un viaggio profondo nell’interiorità umana, dove il conflitto non si manifesta più nel mondo esterno ma dentro la mente e l’anima dell’individuo.

In questa nuova traccia, una mente che non riesce più a fidarsi di se stessa si trova improvvisamente di fronte all’irruzione dell’inspiegabile nella quotidianità. La lotta diventa così interiore: per raggiungere le stelle, l’individuo deve confrontarsi con una nuova parte di sé, con la propria ombra e con la propria oscurità.

“Aura” rappresenta la rivelazione improvvisa di un’identità frammentata, la presa di coscienza delle contraddizioni che definiscono la natura umana e del buio che ognuno porta dentro di sé. Un’oscurità che, solo una volta accettata e integrata, può condurre a una nuova completezza e a un senso di unità.

Il brano esplora il senso di colpa e la perdita di fiducia nei propri sensi, suggerendo che la caduta non è più quella dell’angelo di “Fallen Angel”, precipitato dal cielo sulla terra, ma un processo più sottile e profondo: una caduta interiore, che avviene dentro la coscienza stessa dell’individuo.

BIO

Gli Anførsyn sono un trio alternative rock italiano. Guidati dalla necessità condivisa di creare musica e da una forte determinazione, hanno fatto dell’imprevisto la loro forza – e il loro nome. La band, composta da Cleo, Save e Ronny, si è consolidata nel 2024 e ha perfezionato un sound in grado di bilanciare potenza e dolcezza.

Gli Anførsyn hanno cominciato il loro viaggio con l’EP “De Sidera” (uscito nell’aprile 2025 e anticipato dall’uscita del singolo “Fallen Angel”), trattando temi quali il destino e la lotta per raggiungere le stelle. Forti di una grande sintonia e instancabile energia nei live, hanno calcato palchi come quello del Milano Film Fest, del Rock’n’Roll e del Legend Club, guadagnando anche la vittoria del premio Stefano Ronzani al prestigioso contest Rock Targato Italia. E adesso sono pronti a conquistare chiunque cerchi musica che abbia cuore e fame.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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