JOHN STRADA – Ballando in città

“Ballando in città” è il secondo estratto da “Basta crederci un po’”, questo nuovo disco del cantautore rock emiliano John Strada, uscito per il Crinale Labcon la direzione artistica di Antonio Gramentieri lo scorso 7 novembre 2025, lavoro ampiamente accolto dalla critica di settore e attualmente in tour nei club italiani. Una bella ballata rock romantica dentro cui il rocker emiliano ci invita a non lasciar vincere ombre e demoni di questa vita… ma lasciamo che sia la fantasia, il cuore e le belle emozioni a dettare legge. Il retrogusto rock anni ‘70 dei Velvet Underground e quel segno tipicamente roots del pop rock all’italiana.

«Stavo facendo un esercizio per cercare di imparare a fare lo stoppato sull’acustica come lo fa John Mayer e mentre continuavo a non avvicinarmi, mi salta fuori un riff semplice ma interessante. Ho cominciato subito a lavorarci sopra e in un paio d’ore ho finito la melodia e l’armonia della canzone. In questo caso non ho scritto musica e parole insieme, come mi capita spesso, Mancava il testo. La canzone mi ispirava leggerezza, tranquillità, un po’ di magia. Eravamo appena usciti dal covid e In quei mesi avevo guardato molta  Televisione, soprattutto streaming. Abbiamo introdotto il nostro piccoletto a vari capolavori di Disney e il suo preferito era Mery Poppins. Anche il mio! L’avremo guardato decine di volte e non ci ha mai stancato. L’ispirazione per il testo è avvenuta proprio durante quelle innumerevoli visioni. Ormai avevo tutto: la musica che mi ispirava leggerezza, tranquillità e magia e il film che mi ispirava altrettanto. Non mi rimaneva che mettere tutto su un foglio bianco, spero di esserci riuscito abbastanza bene». J. Strada

John Strada divide la sua vita fra la sua attività di cantautore e l’insegnamento della lingua e letteratura anglo-americana al liceo.
Lunga la carriera anche sul piano dei live con centinaia di concerti alle spalle, in Italia e all’estero. Ha calcato la scena anche di prestigiosi club come il Gilgamesh di Torino, l’Estragon di Bologna e il Big Mama di Roma. In tour anche in Ungheria, Polonia, Inghilterra e Stati Uniti dove si è esibito al mitico The Bitter End di New York City e ha partecipato al Light of Day festival con Bruce Springsteen come Headliner.

Nel 2008 esce “Dalla periferia dell’anima” realizzato in studio con l’Acoustic Sound Machine, una band a 8 elementi fra i quali il chitarrista brasiliano Nelson Machado. Un progetto che ha provato ad unire musica, letteratura e pittura. Il libretto interno contiene 10 racconti scritti dallo scrittore bolognese Gianluca Morozzi (Guanda) che riprendono i testi e 10 foto dipinte del fotografo/pittore Andrea Samaritani (Espresso, Qui touring, ecc.) che arricchiscono l’espressività dalle canzoni.

Nel novembre 2010 esce il dvd che ritrae una di quelle magiche serate: Live dalla periferia dell’anima e continua il tour nei teatri, locali, e in versione ridotta (trio), scuole e biblioteche.

Nel 2011 John e la sua band registrano un cd doppio dal vivo e nell’aprile 2012 esce “Live in Rock’a”.

Il 18 Maggio 2013 esce il singolo “Sangue e polvere” ispirato al tragico terremoto che ha colpito l’Emilia, tragedia che vive in prima persona: il brano diventa la colonna sonora delle celebrazioni a ricordo di quei terribili giorni.

Nel Giugno del 2014 esce “Meticcio”, votato come uno dei 10 migliori album italiani del 2014 dalla commissione europea di “Un disco per l’Europa”.

Nel 2016 pubblica il suo primo disco in inglese dal titolo “Mongrel”. Questo lavoro vanta collaborazioni importanti con musicisti d’oltreoceano come il canadese Bocephus KingMicheal McDermott popolare songwriter di Chicago acclamato e citato da Stephen King, l’anglo-americano James Maddock, e il newyorkese Jono Manson.

Nel 2020 pubblica “Fra Rovi & Rose”, un album con sonorità acustiche che è stato registrato con la collaborazione di musicisti di grande talento, fra i quali Enrico Lazzarini al contrabbasso (Vinicio Capossela, I. Fossati), Iarin Munari alla batteria (R. Vecchioni, Stadio, Red Canzian), Alex Valle alla chitarra acustica e banjo (F. De Gregori), Fabio Cremonini (J. Carreras, Griminelli, L. Dalla)

È uscito lo scorso 7 Novembre per il Crinale Lab il nuovo disco di inediti dal titolo “Basta crederci un po’” con la produzione artistica di Antonio Gramentieri (V. Capossela, Sacri cuori, Dan Stuart, Nada) e la collaborazione di musicisti come Nicola Peruch (Zucchero, B. Harper, Cremonini) e Diego Sapignoli (Capossela, A. Escoved

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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