HUNTER FATIMA – Fallimenti

“Fallimenti” è il primo singolo ufficiale di Hunter Fatima, produttore, cantante e artista audiovisivo classe 1999, con tutte le carte in regola per lasciare un segno nell’underground musicale italiano. 

Attivo con questo progetto dal 2024, Hunter Fatima si serve delle chitarre elettriche e delle trovate musicali rock-oriented impiantate nella cultura pop per corazzare delle semplici canzoni d’autore, estremizzando il “rock” ed esasperandolo in continue citazioni.

“FALLIMENTI” è una mini rock-opera, un’epopea di 2 minuti e 50 secondi, in cui il lamento imbarazzato di un bambino, mai diventato adulto, che continua a fallire in ogni aspetto della sua vita, esplode in una pièce teatrale schizoide che celebra la deresponsabilizzazione, tra basi post punk, assoli glam e ritornelli anthem.

Registrato a Ruvo di Puglia nell’Antro di Blank Face (chitarre, programmazione, tastiere, samples) e al Mat Laboratorio Urbano da Michele Valente di Crooked Waves (chitarre aggiuntive, basso, voce), promosso dall’ufficio stampa Doppio Clic Promotions, il brano è disponibile sulle principali piattaforme streaming e su You Tube sotto forma di videoclip realizzato dallo stesso Hunter Fatima, ispirato dall’iconico videoclip di “Where Are We Now” di David Bowie.

A parlarcene è lo stesso artista: 

Il video è una installazione la cui pre-produzione è durata circa 2 anni, tra raccoglimento di materiale di archivio (personale e non) e progettazione meccanica. L’idea di avere la mia testa “adulta” e con espressione apatica – o meglio, quasi senza vita – stampata in 3D, posta su un giocattolo per bambini ingenuo e nevrotico in continuo movimento è venuta in un istante, già “completa”, mentre cercavo di visualizzare le difficoltà e le contraddizioni con se stesso che vive una persona neuro-divergente – specialmente se ad alto funzionamento e diagnosticata in età adulta, come me. Ispirato dal video di “Where Are We Now” di David Bowie, in cui la sua testa reale e in movimento viene proiettata, al contrario, su un manichino di stoffa inanimato, si è sviluppato attorno al giocattolo un immaginario fatto di visual e colori acidi che diventano un vero e proprio “palco” su cui dondolare, rallentare ed accelerare in una sorta di canto del cigno.

LINK UTILI:

CREDITS 

Credits brano – autore testo e musica: Hunter Fatima; mix: Michele Valente; master: Gabriele Güber Barban

Credits video – Hunter Fatima, clip aggiuntive di Antonio Diaferia e Davide Santeramo

Registrato a Ruvo di Puglia nell’Antro di Blank Face (chitarre, programmazione, tastiere,samples,) e al Mat Laboratorio Urbano da Michele Valente di Crooked Waves (chitarreaggiuntive, basso, voce)

LINE-UP

Hunter Fatima: voce, chitarre, programmazione batterie, tastiere, samples; 

Blank Face (Antonio Silvestri): programmazione; 

Rast (Pietro Paolo Tedone): programmazione aggiuntiva; 

Luca Giannotti: chitarre aggiuntive, basso

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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