Claudio Luppi prosegue la sua incessante ricerca sonora nei meandri più profondi della psichedelia degli anni Sessanta, iniziata anni fa con una precedente incarnazione artistica come Pip Carter Lighter Maker (https://radiocoop.it/pip-carter-lighter-maker-treenity/). Anche il nuovo progetto poggia le fondamenta su quei suoni e riferimenti, pur spostandosi dalla West Coast americana verso dimensioni più inglesi, in particolare i primi Pink Floyd, il Barrett solista, freakbeat, baroque pop, o l’incrocio tra Colosseum e Doors di A Song for Dean. Il tutto declinato in chiave moderna e attuale, composto con creatività, freschezza ed evidente grande conoscenza della materia.
Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.
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