GIACOMO LARICCIA – Come dal marmo
“Come dal marmo”, su tutte le piattaforme digitali e primo assaggio del disco che uscirà nel 2026.
Questa canzone e il nuovo album sono prodotti da Don Antonio Gramentieri per Red&Blue, con distribuzione ADA/WARNER.
“Come dal marmo” nasce da una frase attribuita a Michelangelo — «Io intendo scultura quella che si fa per forza di levare» — e prova ad allargare quel principio dalla scultura alla canzone e, infine, alla vita.
La mia materia non è la pietra, ma la parola: l’espressività aumenta quando si toglie l’eccesso per raggiungere l’essenza. Nella canzone, come nella vita, per sottrazione si moltiplica: dare un taglio ai rami secchi non impoverisce, ma libera energia, vitalità e nuova bellezza.
È un’idea che mi accompagna da tempo e che, in questo momento, sentivo particolarmente vicina: in un’epoca dominata dalla velocità, dall’accumulo, scegliere di togliere, sottrarre e lasciare spazio all’essenziale è anche un piccolo atto di libertà.
La copertina della canzone è un’illustrazione di Francesca Zanotto: un’immagine surreale (che ricorda forse Magritte?), una pietra con delle rose sospese nell’aria che riprende il tema della canzone.
Il videoclip traduce in immagini la metafora del brano, rendendo omaggio a una delle arti più nobili della tradizione italiana: la scultura. Il video intreccia l’energia live della performance di un concerto fatto in Belgio con Antonio Gramentieri e Trinidad al prestigioso festival Guitares du Monde con la suggestione visiva e materica della lavorazione della pietra nella storica bottega di Massimo Galleni, a Pietrasanta.



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