DEGHERL – DegHerl

L’esordio sulla lunga distanza discografica della band bolognese va a scavare nelle lontane radici della new wave degli anni Ottanta, spaziando in un ambito spesso relegato a stereotipi limitati ma che in realtà abbracciava suoni e influenze particolarmente varie. Lo evidenzia questo album in cui troviamo la post wave cupa dei Cure (Nightmare) ma anche arpeggi alla Echo & the Bunnymen, certe spigolosità chitarristiche dei Gang Of Four abbracciate ai ritmi metronomici dei B52s (Take the Trip, la vetta dell’album), occhiate allo shoegaze. Le canzoni sono sempre ben composte, la produzione molto curata, la scelta dei suoni oculata. Gli amanti del genere ne saranno entusiasti.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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