CRISTINA DONA’ – Possibili superstiti

Girato ad ottobre 2026 con un’intenzione narrativa ed estetica più vicina al piccolo cortometraggio che al classico videoclip, il video esplora la memoria e il rapporto con un ambiente naturale vissuto come rifugio in cui ritrovare serenità, ispirandosi all’ approccio visivo di Adolpho Veloso in Train Dreams. Ecco quindi che la decisione di lavorare esclusivamente con l’illuminazione naturale nasce da una precisa scelta artistica e fotografica, pensata per restituire l’autenticità dei luoghi e mantenere la figura del protagonista velata fino allo scatto finale a banco ottico: un ritratto volutamente fuori fuoco, simbolo di un equilibrio ritrovato anche nella propria imperfezione.

Possibili Superstiti è stata presentata, per la prima volta dal vivo lo scorso 13 ottobre, durante la serata finale del “Premio Strega Poesia 2026”.

Il brano è liberamente ispirato al film di di Jacques Audiard “Un sapore di ruggine e ossa” del 2012 con Marion Cotillard e Matthias Schoenaerts, a sua volta tratto dall’omonima raccolta di racconti di Craig Davidson.

Cristina Donà afferma: “Un uomo e una donna si aggrappano l’uno all’altra per sopravvivere alla brutalità degli eventi. È la vita che li costringe a confrontarsi con improvvise catastrofi personali e repentine cadute a terra dove la polvere annebbia la vista e lascia in bocca un sapore aspro. L’elemento acqua spesso li sommerge, in senso fisico o metaforico: una forza che può farli annegare o sollevarli. Il brano, cantato in punta di voce, descrive la sottile membrana che ci permette di vivere, l’esile filo che sostiene le nostre esistenze. Ogni tanto arriva una cantilena morbida, come le onde di un mare calmo, che apre la vista su un paesaggio fatto di piccoli gesti di resistenza quotidiana e volontà di tenace sopravvivenza”.

Cristina Donà inizia nei primi anni Novanta la lunga carriera artistica che ne fa di una delle voci più originali e influenti della scena musicale italiana. Con una solida discografia che conta 7 album in studio e diversi EP, ha saputo reinventare il modello di autrice e interprete nell’ambito della musica rock, riuscendo a conquistare il plauso di icone internazionali quali Robert Wyatt, David Byrne e Peter Walsh (storico produttore di Scott Walker, Peter Gabriel e Simple Minds).  Il prestigio del suo percorso è testimoniato da numerosi e autorevoli riconoscimenti, tra cui due Targhe Tenco, la Targa SIAE/Club Tenco, il Premio De André e il Premio Bindi alla Carriera.  La sua musica ha superato i confini nazionali, come testimoniano l’assegnazione del Premio Chatwin e il favore della critica estera, con recensioni e segnalazioni su testate di riferimento come Mojo, Billboard Europe, Sunday Times; è stata inoltre la prima artista italiana a esibirsi al Meltdown Festival di Londra.  Sempre in grado di rinnovarsi, Cristina Donà è divenuta nel tempo punto di riferimento e figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani.

CREDITI DEL VIDEOCLIP

Regia, fotografia e montaggio: Marco Jeannin

Assistente macchina da presa: Luca Frialdi

Produzione: Virginia Ferretti

Scenografia: Francesco Dioni e Marco Jeannin

Color: Nicola Belleri

Con: Michele Ferretti, Alberto Mancini

CREDITI DEL BRANO

Cristina Donà: voce, cori

Saverio Lanza: basso, chitarra, piano, cori


Testo: Cristina Donà.

Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza.

Prodotto e arrangiato da Saverio Lanza

Registrato da Saverio Lanza e Lorenzo “Moka” Tommasini

Mixato e masterizzato da Lorenzo “Moka” Tommasini al Macinarino Recording Studio di Loro Ciuffenna (AR).

Ufficio stampa e promozione per Cristina Donà:

BIG TIME – pressoff@bigtimeweb.it  – Claudia Felici / Fabio Tiriemmi

Label:

FUTURECORDS Milano – roberto@futurecords.it

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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