RED CODE – I Stand Alone

I Triestini Red Code hanno pubblicato il lyric video ufficiale della loro personale rilettura di “I Stand Alone”, classico intramontabile dei Godsmack. Il brano è estratto dal loro ultimo lavoro in studio, “Traces of unease and discomfort, Ep. 1”, disponibile su tutte le piattaforme digitali via Wormholedeath.

Con questa cover, i Red Code riprendono l’inno della band americana e lo riplasmano secondo il proprio stile: riff granitici, grande impatto ritmico e una dinamica serrata che rispetta l’energia dell’originale, ma con un tocco unico dato dalla voce graffiante di Lenina.

Lontani dai semplici ‘copia e incolla’, i Red Code hanno reinterpretato la traccia fondendo le influenze alternative e progressive del loro sound con l’approccio diretto e viscerale che li contraddistingue da sempre dal vivo.

Nati a Trieste, i Red Code prendono forma dall’idea della cantante Lenina, del batterista Ivo e del bassista Andrea Bossi. Lenina e il resto del gruppo hanno deciso di proseguire. Il sound è costruito intorno alla sua voce e ai quattro strumenti, senza basi né sequencing dal vivo.

Negli anni la formazione ha calcato palchi di piccoli club, festival e raduni motociclistici, aprendo i concerti di Cristina Scabbia (Lacuna Coil), Exilia, Nicola Manzan (Bologna Violenta), Pierpaolo Capovilla (Il Teatro degli Orrori), Underwaves, Tystnaden, Logical Terror e Break Me Down. È stata inoltre ospite di Radio Rai.

“Traces of Unease and Discomfort” arriva dopo anni di attività dal vivo ed è il primo lavoro in studio del gruppo. Il sound unisce l’aggressività dell’alternative metal — con riferimenti come System of a Down e Godsmack — all’impronta strutturale di gruppi prog come Dream Theater e Fates Warning.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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