AMEMANERA – Rondarèina

Un progetto unico che narra di natura, gente semplice, paesaggi, della simbiosi tra l’uomo e la terra, per non dimenticare la nostra storia, scritto e interpretato da Marco Soria con Amemanera

La necessità di raccontare, di scrivere, di cantare il territorio, la sua gente, la sua lingua, ha radici antiche, trae spunto dal Medioevo. L’album di prossima uscita “Musica dalle Radici” di Amemanera semina e raccoglie proprio questo concetto, attraversando vari generi, spaziando dal Folk, al Rock, al Jazz, con particolare attenzione per la melodia e il suono delle parole: Rondarèina è il primo brano estratto dal disco e racconta di un mezzadro che immagina un dialogo con le rondini che lo guardano dal loro nido, lui che un nido non ce l’ha e dovrà lasciare tutto il giorno dopo per Fare San Martino.
Marco Soria, piemontese, autore e interprete del progetto, ci racconta: “Nel mio girovagare non ho mai dimenticato le mie radici, le montagne che abbracciano il territorio e le colline dove fino a non molto tempo fa si sentiva ancora cantare durante il lavoro nei campi, tra Langa e Monferrato” e conclude: “Da questa passione per la nostra cultura, storia, lingua e per il rispetto che dobbiamo a chi ci ha preceduto con fatica, ingegno e sacrificio, nasce il progetto Amemanera che in lingua Piemontese significa ‘a modo mio”.


Il video esprime il valore del legame tra uomo e natura, imprescindibile e senza tempo, natura che non è una nostra proprietà ma, come ci insegnavano i nostri Nonni, è da trattare con il rispetto che una Madre merita.
Soria è musicista, cantautore, autore, ha iniziato a suonare nella Banda del Paese come molti, facendo poi l’esperienza delle orchestre da ballo, poi il Rock, il Jazz e tre anni negli USA con un diploma al Berklee College of Music di Boston.
Un arrangiamento acustico con sonorità anche jazz, tra inquietudine, speranza e amore per esprimere un messaggio che troppo spesso dimentichiamo e che, con cultura e identità, il progetto Amemanera porta all’attenzione del pubblico, per dare voce a uomini e storie che altrimenti sarebbero dimenticate.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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