Autore: Antonio Bacciocchi
Nel videoclip di “La Cattiva”, Rebic si mostra sicura di sé e senza filtri, rivelando tutta la sua autenticità artistica e personale. Ambientato su una spiaggia al tramonto, il video cattura un’atmosfera intima e magnetica: tra le luci calde della sera e il suono del mare, Rebic si rilassa, canta e si lascia attraversare dalle emozioni del brano.
Il videoclip di “Penso a noi” è stato affidato alla famiglia e agli amici di Matthew, che hanno scelto di raccontare i momenti di vita condivisi con lui. Il video è un turbinio di emozioni che mostra la gioia e la spensieratezza di Matthew, ma anche la sua forza e resilienza di fronte alla malattia.
Cookin’ On 3 Burners are a powerhouse trio from Australia, blending deep funk, raw soul, and a signature Hammond organ groove that has captured audiences worldwide.
Nel videoclip di “La Storia non si fa”, girato da Gianluca Guidone, Luca Fogliati porta in scena un racconto visivo intenso e potente.
Il leggendario gruppo psichedelico Gong torna oggi con il nuovo singolo “Stars In Heaven” e un nuovissimo video musicale realizzato da Drain Hope. La band ha anche anticipato la notizia dell’uscita di un nuovo album: i fan lo potranno ascoltare nel 2026 e il suo titolo sarà Bright Spirit.
I The Molotovs pubblicano il loro terzo singolo, “Rhythm Of Yourself” (Marshall Records), puntando al terzo numero 1 fisico consecutivo nel Regno Unito. Il brano fa parte dell’album di debutto “Wasted On Youth”, in uscita il 30 gennaio.
La canzone d’autore più sanguigna e sincera incontra il rock e il blues, andando a braccetto con la lezione di Luciano Ligabue e Massimo Priviero, privilegiando atmosfere malinconiche e introspettive.
Il nuovo album rispetta tutte le aspettative, dopo una serie di lavori sempre a livelli di eccellenza, snocciolando brani autografi di gran classe, fedeli al soul sound più classico, con incursioni nel Northern Soul, rhythm and blues, funk, gospel e blues.
Il video per la regia di Giuseppe Iadonisi, girato a Napoli è proprio il racconto della città che Rosario Jermano ricorda e descrive anche in questo album.
Il brano “Come sarebbe stato” è un viaggio interiore tra frammenti di memoria, domande irrisolte e immagini fatiscenti, tra un passato e un presente sospeso, dove le risposte non arrivano mai e le domande diventano eco.
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