ADRIACO – Sogno: Addio Re Roberto
La canzone nasce da un sogno rocambolesco: un giovane AdriaCo rincorre treni, aspettative e frammenti di sé, in un viaggio emotivo che mescola inquietudine e rivelazione.
La canzone nasce da un sogno rocambolesco: un giovane AdriaCo rincorre treni, aspettative e frammenti di sé, in un viaggio emotivo che mescola inquietudine e rivelazione.
Dirty Trainload – Bend The Spoon
Video-single ahead of the album “Rise Up and Stomp” on Ciqala Records – Side 4 Music, 2026.
14 brani tra hardcore, dub, rocksteady, punk, con cover di Joe Jackson, The Beat, Max Romeo, The Skatalites e Jam
Il cantante e songwriter livornese macina da anni una carriera che si è progressivamente fatta sempre più autorevole, tra Italia, Europa e America, sia in chiave solista che con la sua band Sundance Family,...
I MELANCHOLIA chiudono un cerchio. Profilo azzerato. Un addio netto, quasi rituale. E lo fanno con la lucidità di chi riconosce il momento esatto in cui è necessario lasciare andare. Dopo anni di percorso costruito tra suggestioni manga, la band interrompe oggi un linguaggio per aprirne un altro. Non una semplice evoluzione, ma uno scarto deciso: il superamento di una forma per entrare in una narrazione più ampia, umana, necessaria.
Eat Me è il primo singolo tratto dall’album di debutto dei Bunnyblack, 00:00, in uscita l’11 settembre 2026.
I suoni a 8bit del Nintendo Game Boy creano i ritmi e le tessiture del brano, che si innestano su chitarre, basso e voce. Il risultato è un pezzo ibrido, profondamente radicato nel post-punk e nella darkwave, ma con una propensione anche alla synthwave.
Alessandro Pagano – basso
Lorenzo Zanzarella – batteria
Enrico Petrelli – voce
Mix e mastering di Marc Urselli
Regia e montaggio di Bruno Luca Perrone
Trucco Giusy Balsamo
Il pianista e compositore Joe De Gregorio pubblica la sua reinterpretazione jazz del celebre classico Volare (Nel blu dipinto di blu) di Domenico Modugno.
Un lavoro strumentale dal gusto tradizionalmente country (nella sua accezione più ampia) che guarda soprattutto a John Fahey e Leo Kottke come riferimenti immediati.
Un lavoro in cui il duo parte da coordinate jazz (nella sua più ampia accezione), contaminato da elettronica, sfumature funk, sperimentazione, muovendosi spesso dalle parti della scena Nu British Jazz.
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