LORENZO GOCCIA – Non volevo uscire

Non ama la definizione di cantautore, sentendosi più a suo agio con la definizione di “scrivano canterino“. Che ben gli si addice. L’album, a lungo sofferto, come suggerisce il titolo, è un saporito viaggio attraverso dieci brani dalle atmosfere cangianti, tra canzoni condotte con il piglio di cantastorie di piazza, omaggi alla tradizione più pop (favolosa la versione conclusiva di Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri che si trasforma in una dolente e malinconica ballata e la trasposizione (drammaticamente attuale) del successo di Toto Cotugno in Italiano Nero). Ogni canzone ha un mondo suo, sia a livello lirico che sonoro, dalla teatralità di Digiuno, alla beguine di Verme Solitario, al duro rock di La rivoluzione può aspettare. Lavoro più che riuscito, originale, personale, totalmente distintivo.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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