LAMATTA – Cosa ci distrugge
Il brano si muove su una ballata rock costruita per stratificazioni, dove chitarre, basso e voci si intrecciano progressivamente, lasciando al suono il compito di sostenere e amplificare il contenuto emotivo.
Il brano si muove su una ballata rock costruita per stratificazioni, dove chitarre, basso e voci si intrecciano progressivamente, lasciando al suono il compito di sostenere e amplificare il contenuto emotivo.
Un riff pieno di chitarre fuzz rompe il ghiaccio e lascia spazio a
un groove sincopato e dal sapore soul per scoppiare in un ritornello da cantare in coro sotto al
palco, in una struttura ciclica che porta di nuovo al riff iniziale.
Nel settembre 2025 Ribéss Records ha compiuto vent’anni. Per la ricorrenza ha rimesso mano ai suoi copiosi archivi estraendo materiale “perduto” e chiedendone nuovo agli artisti dell’etichetta. Ne è uscita una doppia compilation (sia...
Se lo sguardo alla psichedelia anni Sessanta è evidente e presente, risalta la volontà di andare oltre, con riferimenti a Bob Dylan ma anche a più oscuri nomi come Jacobites, Nikki Sudden, il Johnny Thunders solista, con improvvise esplosioni di rock ‘n’ roll elettrico che si alterna a momenti acustici.
‘Voltarti mai’ è un brano nato di getto, sotto la luce di una luna piena, in un momento di profonda introspezione. La canzone dà voce a una sofferenza interiore silenziosa, quella di chi smette di sentire, di chi ha paura di provare ancora, di esporsi, di fallire.
«”Vette” è l’urgenza di non perdere la spinta evolutiva proprio mentre il mondo affonda nella mediocrità – dichiara 4Grigio -. L’album vive di questo conflitto costante tra la perfezione delle macchine e il disordine delle mie esperienze reali, dei traslochi, delle notti passate a New York a fare i conti con chi sono diventato.»
Un cammino epico e faticoso in cerca del nostro posto sicuro: un luogo così semplice da essere difficilissimo da trovare.
“Amy (fiore di loto)” è il nuovo singolo di Giulio Cesare, un brano che affronta con delicatezza un tema profondo e universale: la perdita di una bambina mai nata
Il duo sardo/campano di base in Cilento, nato dall’incontro tra Andrea Doroalias Koyaanis Naqoy e il batterista Antonio Vessa, all’esordio con un lavoro complesso, una suite strumentale, divisa in cinque lunghi brani. Tra sperimentazione, elettronica, noise, ambient, (free)jazz,...
A condurre le danze la voce calda e matura di Mamababa e un sound che attinge da blues, rock, soul e canzone d’autore italiana.
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